Ancora inciviltà, ancora rifiuti buttati via. È la piccola Lea, 8 anni, già finita sulle pagine del nostro giornale, a denunciare pubblicamente la presenza dell'ennesima discarica. E, ancora una volta, è l'area di Tecchiena a soffrire per questi comportamenti. Lea, animata dai suoi "perché" e da una tenacia invidiabile, ha scovato un cumulo di rifiuti lungo il tracciato della Francigena del Sud, non lontano dalla Grangia.

Una stradina in terra battuta, poco frequentata dove è possibile "liberarsi" dei rifiuti senza dare troppo nell'occhio. E il quadro che si è presentato davanti a Lea è lo stesso raccontato in altre occasioni, tanto che è diventato persino stancante descriverlo: nei prati, ecco spuntare sacchetti in plastica, contenenti di tutto, secchi, indumenti, vecchi oggetti di lavoro, ma anche un materasso, pezzi di legno.

Lea, impegnata con la forza dell'innocenza, ha lasciato ben piantato il suo messaggio, diventato virale da qualche giorno: «Non inquinate per favore, è per il mio futuro». Qualcuno si è già offerto volontario per ripulire l'area e dare una risposta alle domande di una bimba, che inchioda tutti – specialmente gli incivili – alle responsabilità nel tenere pulito e sano l'ambiente che ci circonda.