Per il quinto giorno consecutivo sono cinque i morti di Covid in Ciociaria. In questa settimana si contano già 21 decessi. Era dal 13 al 16 dicembre con 22 che non se ne avevano tanti così ravvicinati. È il dato che colpisce di più in un momento in cui la grande ondata dei contagi si sta ritirando.
Ieri, 177 positivi, in rialzo per il terzo giorno consecutivo, anche se rispetto alle ultime settimane si registra una contrazione. I guariti, invece, sono 193.

I decessi
Ancora cinque le vittime di Covid in provincia di Frosinone. Questa volta sono: una donna di 65 anni residente a Giuliano di Roma, due uomini di 86 e 58 anni residenti a Ceccano, una donna di 92 anni residente a Boville Ernica e un uomo di 74 anni residente a Frosinone. Nel bollettino regionale c'è anche una sesta vittima, morta qui, ma residente fuori provincia. Dopo aver chiuso marzo a 100 morti, il massimo per un mese, eguagliando il dato di novembre, aprile si apre sugli stessi livelli degli ultimi giorni. La settimana precedente si era chiusa a 23 decessi totali, un numero che si rischia di superare da qui a Pasqua.

I nuovi casi
Per il secondo giorno consecutivo è Cassino ad avere più positivi in provincia. Con 20 guida il dato di giornata davanti a Frosinone con 17 e Alatri con 12. Quindi Paliano 11, Anagni 8, Veroli 7, Fiuggi e Monte San Giovanni Campano 6, Amaseno, Castro dei Volsci e Ferentino 5, Ceprano, San Vittore del Lazio, Sant'Elia Fiumerapido e Vallecorsa 4, Boville Ernica, Castrocielo, Patrica e Strangolagalli 3, Ceccano, Piglio e Supino 2, Atina, Broccostella, Cervaro, Colle San Magno, Fontechiari, Gallinaro, Giuliano di Roma, Guarcino, Pescosolido, Picinisco, Pico, Piedimonte San Germano, Pignataro Interaman, Pofi, Pontecorvo, Ripi, Roccasecca, San Donato Val di Comino, San Giorgio a Liri, Serrone, Torre Cajetani, Trivigliano, Vallerotonda, Villa Latina e Villa Santa Lucia 1. Sono 47 i centri della provincia ad avere almeno un contagiato.
In 44 giorni sono più di mille i nuovi contagiati di Frosinone (1.012): nessun altro comune viaggia a un ritmo del genere. Alatri, il secondo, è a 909.

Nelle ultime quattro settimane questo il trend: Frosinone 699 (201, 215, 179 e 104), Alatri 638 (228, 203, 125 e 82), Veroli 451 (140, 138, 106 e 67), Sora 304 (106, 80, 75 e 43), Monte San Giovanni Campano 249 (118, 70, 36, 25), Ceccano 230 (67, 78, 55 e 30), Boville Ernica 195 (57, 60, 42 e 36), Isola del Liri 194 (76, 51, 46 e 21), Ferentino 186 (66, 54, 33, 33), Cassino 183 (30, 48, 39 e 66), Anagni 138 (42, 29, 38 e 29), Amaseno 84 (9, 13, 22 e 40), Arpino 84 (34, 24, 13 e 13), Ceprano 75 (18, 22, 15 e 20), Castro dei Volsci 73 (6, 28, 13 e 26), Fiuggi 71 (16, 19, 17 e 19), Pontecorvo 70 (28, 21, 12 e 9) per restare tra i comuni con almeno 70 casi negli ultimi 28 giorni. Da notare che, rispetto a sette giorni prima, mostrano una tendenza al rialzo i numeri di Cassino, da 39 a 66, Amaseno da 22 a 40, Castro dei Volsci da 13 a 26, Strangolagalli da 5 a 18, Paliano da 10 a 18 e Piedimonte San Germano da 5 a 17, oltre che, in misura minore, Fiuggi da 17 a 19.

A proposito di Anagni i sindaco Daniela Natalia fa sapere che «i nostri concittadini attualmente positivi sono 94, tutti in isolamento domiciliare. I negativizzati dall'inizio della pandemia sono 557, molti quelli degli ultimi giorni, il che ci fa ben sperare per il prossimo futuro». Intanto si lavora con medici di base e Asl «per aprire un ambulatorio vaccinale al palazzetto dello sport», conclude Natalia.
Va aggiunto che il trend si conferma in diminuzione. In questa settimana si hanno 510 casi a una media di 127,50, la passata sempre al giovedì, erano 574 a una media di 143,5. Dunque, a sette giorni il calo è dell'11,14% che aumenta al 33,93% a 14 giorni e al 44,32% a 21 giorni.

I guariti
Sono 193 i negativizzati annunciati nella giornata di ieri. In questa settimana sono 903, di gran lunga molti di più dei nuovi positivi. Del resto, 13 volte negli ultimi 14 giorni si sono avuti più negativizzati che positivi. A marzo i guariti sono stati 5.659, quasi quanti quelli nei due mesi precedenti, 5.440 a febbraio e 3.447 a gennaio. Nel 2021 si contano 11.739 negativizzati.
Il tasso
Continua a variare l'indice di positività: al crescere dei tamponi tende ad abbassarsi, quando i tamponi sono un po' di meno si rialza. Così è stato anche ieri: con i test passati in 24 ore da 2.488 a 1.998 e un numero di positivi crescente, il tasso è salito dal 5,98% all'8,85%. In questa settimana, grazie anche alla punta minima dell'anno con il 4,81% di martedì, il dato si posiziona al 7,23%. Si avrebbe così un ulteriore miglioramento dall'8,32% della scorsa settimana, a sua vota dato in calo in confronto con l'8,99% di due settimana fa. Si consideri, poi, che nella prima settimana di marzo quando si è raggiunto il picco dell'ultimo periodo, il tasso di positività era salito fino al 16.52%. E anche da questi numeri si notano gli effetti positivi della zona rossa.

I tamponi
Non siamo ai livelli delle prime due settimane di marzo quando il tracciamento ha viaggiato alla velocità massima, ma resta elevato il numero di test eseguiti per trovare il maggior numero di positivi e ridurre così i rischi di propagazione ulteriore del contagio. Ieri si sono contati 1.998 tamponi per un totale settimanale di 7.710. La scorsa settimana i test effettuati erano stati 12.802, ma in quelle precedenti si erano toccate punte di 16.043 e 16.827.
I vaccini
C'è un rischio di sospensione nella somministrazione dei vaccini. A dirlo è l'assessore regionale Alessio D'Amato: «Se nelle prossime 24 ore non arrivano i 122.000 vaccini di AstraZeneca previsti, siamo costretti, nostro malgrado, a sospendere le vaccinazioni. Mi auguro che tale sospensione venga scongiurata. Abbiamo messo in esercizio una macchina imponente che non deve fermarsi. Abbiamo aperto le prenotazioni anche per l'età 66 e 67 e sono già oltre 36.000 i prenotati. Abbiamo un milione di prenotazioni da qui a maggio. Servono i vaccini».

Quindi aggiunge: «Sul ritardo nelle forniture di AstraZeneca ci scusiamo anticipatamente con gli utenti se nelle prossime ore ci dovessero essere difficoltà nella regolarità delle somministrazioni non dipendenti dalla nostra volontà. Stiamo lavorando con il lotto delle dosi dissequestrate fino a esaurimento».
Per quanto riguarda le dosi somministrate, D'Amato informa che «viaggiamo ad una media di circa 25.000 somministrazioni al giorno e oggi supereremo la soglia di 1.070.000 somministrazioni. Nella fascia degli over 80 oltre la metà delle persone prenotate ha già completato il ciclo vaccinale».
In Ciociaria somministrate 75.595 dosi di vaccino, mentre i prenotati sono 74.650.