La Commissione Sviluppo economico ha approvato il regolamento per l'assegnazione in concessione delle unità immobiliari ricomprese nel polo artigianale. Ora, la palla passa al Consiglio comunale che deve dare l'ok definitivo al regolamento e poi, ultimo step dell'iter, la pubblicazione dell'avviso per individuare i soggetti disponibili a prendere in assegnazione i lotti del fulcro produttivo sito nella zona Asi.

Lo rende noto il vicesindaco Vincenzo Cacciarella, che in un post sui social scrive: «La Commissione Sviluppo economico ha approvato il regolamento per l'assegnazione in concessione di unità immobiliari ricomprese nel Polo artigianale. Ora sarà il Consiglio comunale ad approvare definitivamente il regolamento e poi potrà essere pubblicato l'avviso, affinché tutti gli interessati possano presentare una formale richiesta. Gli ostacoli sono stati molti e non di semplice soluzione, soprattutto causati da procedure ereditate, errate o incomplete.

Abbiamo corretto tali procedure e completato i lavori, ora finalmente possiamo passare alla fase successiva». Ci sono voluti quasi nove anni da quando venne posta la prima pietra del Polo artigianale, il 18 aprile 2012, per arrivare all'avvio della procedura di concessione dei locali. Bisognerà vedere quanto tempo trascorrerà prima di ultimare la fase dell'avviso. Tempi biblici per mettere a risorsa una struttura pensata per offrire un'opportunità di rilancio dell'economia locale. Per la realizzazione dell'opera vennero investiti circa 1 milione e 600mila euro, di cui i 600mila finanziati dalla Regione Lazio, la restante parte coperta da mutuo.

Il primo lotto di lavori ha previsto la costruzione di una superficie di circa 1.800 metri quadrati, destinata a raddoppiare con il secondo lotto. Le strutture realizzate sono modulari, con locali di vari tagli, destinate ad accogliere artigiani e attività produttive in genere. L'augurio è che la formula studiata per l'utilizzo del polo sia funzionale e assicuri una concreta opportunità agli artigiani e più in generale a nuovi investitori, magari giovani ideatori di start-up che possano fare del polo un fulcro innovativo del settore economico.