La guerra dei parcheggi in via Lecce è solo all'inizio. Dopo che il Comune ha deciso di eliminare i sette posti auto, il clima resta teso. Non tutti sono contrari, c'è chi è d'accordo e se la prende con i residenti di via Firenze "rei" a suo dire di sconfinare per la ricerca di un posto auto.
Al tempo stesso da via Lecce continua la protesta per ottenere la restituzione dei posti.

IL CONTRARIO

Gentile Redazione di Ciociaria Oggi, In merito all'articolo "LA RIVOLTA DEI PARCHEGGI" pubblicato nella giornata di ieri 29.3.2021, e soprattutto in replica alla stizzita lettera anonima ricevuta dalla redazione, mi sento in dovere di replicare personalmente, e con tanto di firma in calce alla presente. Una dovuta premessa a chi si fa vanto di essere, autoproclamatosi tale, "GLI ABITANTI VERI DI VIA LECCE": Sono prossimo alle 50 candeline tutte spente da residente in Via Lecce.
Infatti da quando sono nato ho sempre vissuto nello stesso stabile in Via Lecce n.31.
Ho allietato, e ammetto (mea culpa) spesso molestato e creato i miei piccoli danni da scavezzacollo in pratica affliggendo tutti gli abitanti degli stabili dei palazzi vicini che insistono su Via Lecce: questo da bambino e fino a diventare ragazzo in quei vicoli.
Poi nemmeno nell'epoca universitaria ho mai lasciato nemmeno per una notte il mio dimorare in questa per me amatissima via.
E quando mi sono deciso a mettere la testa a partito, ho spostato la mia residenza di un piano, restando saldamente ancorato in questa piccola realtà.
Oggi, con 3 figli da crescere, ho mia moglie che si è immalinconita a vivere in questi per lei nuovi angusti spazi, e sapete perché? Anche perché la palazzina dove viviamo NON HA I PARCHEGGI PRIVATI.
Esatto la palazzina dove vivo, una palazzina di 52 famiglie ante Bucalossi, conta a malapena 20 posti macchina sulla corte frontale e meno di una decina nei contorni del palazzo.
Tutto il resto degli stalli pubblici disponibili sono da condividersi con le altre palazzine del comprensorio: due ne contano sei di piani con oltre una ventina di famiglie ciascuna; altre tre palazzine contano tre piani, e in tutto dunque siamo ben oltre 100 famiglie a vivere in Via Lecce: i ruggenti anni '80 e '90 con almeno 3 macchine per famiglia sono passati.
Qui vivono tante persone anziane che hanno abbandonato il "lusso" della vettura personale, ma si sopravvive comunque a fatica, perché ciascuna di queste famiglie conta almeno una se non due macchine a testa! Il conto è presto fatto: le macchine che avrebbero bisogno di stalli per il pernottamento residenziale o notturno in quel di Via Lecce sono approssimativamente tra le 150 e le 200.
Mentre i parcheggi, condominiali, privati e pubblici sono in numero molto inferiore.
Diciamo attorno agli 80 all'incirca.
Mentre i garage nelle varie palazzine, a malapena sono una ventina in tutto.
E in tutto questo conteggio, mi si perdoni la dimenticanza, ho tenuto fuori "quelli di Via Firenze" (così nomati dai "DOC di Via Lecce"), i quali insistendo per 3 lati dello stabile sulla "sovrappopolosa" via lecce, credo avessero tutti i loro diritti a cercare ricovero negli stalli lungo la salita oggi cancellati con un colpo di delibera.

La guerra dei parcheggi è dunque VERA, persistente e in atto da 50 anni!! Questo vuol significare ad esempio che il Nostro Palazzo, che per posizionamento e configurazione non può essere recintato, cosa che invece le altre palazzine negli anni si son curate di fare, non può che condividere quei pochi stalli con tutto il vicinato.
Negli anni si è provato anche a far rispettare l'esistenza di una proprietà privata che tutelasse gli interessi dei residenti: ultimamente anche con cartelli espliciti.
Ma di fatto per la reciproca convivenza si tollera pacificamente da anni qualsiasi intrusione notturna di troppo negli stalli di nostra competenza e proprietà esclusiva.
Ora appare chiaro che in un contesto del genere, sottrarre a questo comprensorio quei sette stalli lungo la salita, seppur condivisi anche da "quelli di Via Firenze", sia stata per moltissimi di noi un SOPRUSO e un DANNO INENARRABILE! Vi è da aggiungere che l'articolo ha dimenticato di evidenziare che la restante parte di salita, che un tempo era comodo alloggio per almeno altre 4 o 5 vetture, negli anni si è dovuta assottigliare, anche per le sopravvenute esigenze di un laboratorio di analisi.

Negli anni '70 in quella stessa sede alloggiava la KLOPMAN, che poi si trasferì con somma gioia del quartiere tutto: ora il laboratorio, si è preso, giustamente, lo spazio innanzi al proprio ingresso.
Che un'attività commerciale abbia il suo spazio libero di manovra da ingombri, è sacrosanto; ma così si è tolto un posto di parcheggio che per 40 anni era nelle disponibilità della via.
Poi sulla parte iniziale della salita di Via Lecce di lì a qualche anno, si dispose lo stallo in verticale, un tempo disposto a spina di pesce; e così gli stalli disponibili si assottigliarono nel tempo a solo tre, poi divenuti due per permettere agio e manovra ai residenti che hanno accesso al sottopassaggio viciniore alla salitella.
Infine unitamente alla cancellazione dei sette stalli lungo la parte lunga della salita nella parte di raccordo con Via Firenze, anche l'ultimo posto che era stato lasciato al pubblico utilizzo, è stato limitato ad alloggio per disabili (sempre vuoto da quando è stato istituito).
Il precedente era già a disposizione di disabili.
Oggi pertanto anche tutta la parte iniziale di salita che prima accoglieva comodamente 5 stalli, è del tutto INDISPONIBILE AD ALCUN PARCHEGGIO PER I RESIDENTI.

Dunque di fatto gli stalli persi in questi anni sono ben 12! Concludiamo: gli stalli laterali tolti, tutti, sia quelli della parte lunga della salita, nonché gli ultimi due, durante la loro esistenza più che quarantennale, permettevano perfettamente al traffico a doppia corsia di fluire senza intoppi.
Il Flusso e il deflusso del traffico da Via Lecce verso Via Firenze e viceversa non è stato più possibile recentemente solo perché i numerosissimi avventori che si assiepano nelle vicinanze del laboratorio, incivilmente infischiandosene del traffico di entrata /uscita della via, hanno di fatto creato una vera e propria fila, tipo un drive in, del tutto abusiva, intralciante il traffico.
Doppia fila che stazionando nel lato fiancheggiante il laboratorio (che sarebbe corsia di uscita alla via), ha di fatto addirittura finanche chiuso una porta di entrata di una abitazione civile! Questo incivilissimo malcostume diffusosi, non è stato in questi mesi mai controllato dalle varie autorità preposte al traffico, seppur a più riprese invocate: tutte le numerose chiamate in aiuto ai Vigili Urbani, e alla Polizia Municipale, acciocché venisse in qualche maniera regolarizzato e regolamentato l'afflusso di avventori a Via Lecce per le analisi, sono rimaste inascoltate.

O peggio: per risolvere "alla italiana" la questione, si è pensato bene di levarsi il problema di mezzo, nel modo più sbagliato e inopportuno, cancellando gli stalli utili alla residenza lungo la salita, e così ricavare da quegli stalli liberati la doppia corsia utile al flusso del traffico.
Il tutto ovviamente infischiandosene ampiamente delle esigenze di tutti i poveri malcapitati cittadini residenti espropriati dei loro stalli che avevano in uso da 50 anni, aventi l'unica colpa di essersi scelti questa via come residenza (male gliene incolse direbbe "GLI ABITANTI VERI DI VIA LECCE") Si è arrivati dunque al paradosso che la fila abusiva ha di fatto e (ahimè) di diritto espropriato la fila di parcheggi che lì stava da 40 anni senza aver mai arrecato disturbo, e che era di vitale necessità a tutta la cittadinanza residente! Ad onta di quanto scrive "GLI ABITANTI VERI DI VIA LECCE", questo è stato un vero e proprio scorno se non per tutti, almeno per la maggior parte dei residenti (io propenderei più per il "tutti meno il residente DOC"): gli stessi, mobilitatisi in massa via social, si stanno attivando in un vero e proprio comitato per una raccolta delle firme, e sotto l'egida dei rappresentanti al Comune che vorranno patrocinare l'iniziativa popolare che si sta organizzando in queste ore, chiederanno a gran voce e in tutte le sedi che saranno necessarie, il ripristino di tutti quegli stalli che sono VITALI per una pacifica convivenza , e per poter permettere a tutti di continuare, per qualche tempo ancora, a sopravvivere in questa angusta via, seppure a fatica e magari inventandosi qualche posto azzardato per la notte, solo perché rientrando a tarda sera da lavoro, tutti gli stalli disponibili, sono stati inevitabilmente già occupati tutti.
Io personalmente vivo questo dramma da quando ho la patente, sono dovuto diventare un drago nei parcheggi, ma questo non è più sufficiente per sopravvivere se le Autorità cittadine, mi si perdoni il pluralis majestatis, non Ci aiuteranno.
"UN" ABITANTE VERO DI VIA LECCE (meglio conosciuto come SALVATORE DELLE FEMINE).

IL FAVOREVOLE

Gentile Redazione,
in merito all'articolo "La rivolta dei parcheggi – In via Lecce alta tensione" corre l'obbligo di una serie di precisazioni. La linea bianca che ha riportato al pieno rispetto delle norme sulla circolazione stradale in via Lecce, oltre a porre fine all'inciviltà di quanti per anni hanno abbandonato la loro auto sulla strada senza preoccuparsi del traffico come è ampiamente noto dalle foto allegate.
Il tratto di strada in questione (via Lecce – traversa di via Firenze), è sempre stata una via a doppio senso di circolazione e per questo l'automobilista che vi transita deve obbligatoriamente disporre di due carreggiate (3), cosa che nel corso di questi anni, era divenuto difficile percorrere per la sosta selvaggia da parte di automobilisti poco consoni al rispetto del Cds, ma bravi a posteggiare la loro auto dive capita, in più occasioni il suo giornale aveva avuto modo di occuparsene.
La rivolta di cui tanto si parla è stata attivata da coloro che per l'80% abita in via Firenze, ripetiamo via Firenze e non via Lecce, che avevano scelto come loro ‘posto auto' proprio via Lecce, i quali senza alcun rispetto per il prossimo, parcheggiavano la loro vettura lungo la strada, sullo stop (accade anche ora) rendendo così difficile la circolazione, sia in entrata che in uscita da via Lecce.

Circolazione resa difficile in più occasioni, anche per i mezzi di soccorso, costretti in più occasione a raggiungere a piedi il luogo della chiamata, intanto che il mezzo si faceva largo tra le auto in sosta.
Senza contare il livello di inquinamento di coloro che affacciano su via Lecce, per i continui ingorghi dovuti proprio alle auto in sosta di quei signori che da via Firenze avevano scelto via Lecce come loro garage. Quanti si lamentano, per la maggior parte affittuari, sapevano le difficoltà di parcheggio in essere nel quartiere. Per maggior trasparenza, va anche aggiunto che l'amministrazione comunale ha recuperato diversi posti auto lungo via Firenze (in prossimità del bar vicino la sede dell'Aci e davanti l'altro bar a ridosso di viale Marconi. Non sta scritto da nessuna parte che se non c'è parcheggio, si debba lasciare l'auto lungo la strada, creando disagio alla circolazione. Se non si trova posto in via Firenze, si va a cercare uno spazio dove c'è, e si posteggia negli spazi regolari, ad esempio nella vicina piazza Gramsci, oppure nel parcheggio multipiano in via Ciamarra, d'altra parte, nessuno ha obbligato la maggior parte di chi si lamenta ad abitare in via Firenze.

In merito al citato laboratorio riportato nell'articolo, chissà se chi è preposto non operi un controllo (visto l'emergenza sanitaria in atto) sui continui assembramenti in essere sulla strada da parte di persone in attesa di accedere allo stesso.
Grande plauso all'amministrazione che ha posto fine al parcheggio selvaggio in via Lecce, garantendo così sia la sicurezza stradale, pedonale e ambientale, con il rifacimento ordinato della segnaletica stradale, come da codice della strada.
(3) – Definizioni stradali e di traffico
GLI ABITANTI VERI DI VIA LECCE