Rinviato a giudizio per stalking, maltrattamenti e pure per un episodio di violenza. Lui, un quarantenne di Cervaro, si invaghisce di una sessantenne del Cassinate. E inizia una relazione all'apparenza perfetta, piena di sintonia, durata diversi anni.

Poi la fine dell'idillio e la decisione della signora ora pensionata di tagliare fuori dalla sua vita il quarantenne.
Sarebbe scattata in questo momento la rabbia dell'uomo, che non si sarebbe rassegnato.
Chiamate a tutte le ore, secondo quanto denunciato dalla sessantenne, pedinamenti e persino maltrattamenti.

Fino a una sera in cui racconta agli inquirenti la signora il suo ex avrebbe pure provato ad abusare di lei. Scatta il divieto di avvicinamento che l'uomo, neppure troppo tempo fa, disattende per farle un saluto fuori dal cancello di casa.

I carabinieri, però, lo individuano e nei suoi confronti la misura viene aggravata: così finisce ai domiciliari. Ieri mattina il gup Di Croce ha deciso il rinvio a giudizio del quarantenne che tornerà in aula a maggio per l'apertura del processo: sarà quella la sede in cui chiarire molti aspetti della vicenda. Come, ad esempio, gli incontri avvenuti anche dopo le denunce, come sottolineato dalla difesa dell'uomo l'avvocato Emiliano Mignanelli che è pronta.