Boom di liti familiari e per motivi spesso futili. Tre operazioni con tre denunciati da parte degli agenti del Commissariato. Nella prima lite familiare a chiamare la polizia è stata la madre di due figli che stavano furiosamente litigando. Giunti sul posto gli agenti hanno separato i due cercando di calmare gli animi. Uno dei due ha iniziato ad inveire contro i poliziotti e, minacciandoli, li ha aggrediti con spintoni. Sul posto è stato chiamato anche un medico che ha disposto il suo accompagnamento, dopo la denuncia, in ospedale per le cure del caso.

Nella seconda lite familiare a finire nei guai un 62enne per "violenza privata, minaccia ed atti persecutori". Anche in questo caso l'altro protagonista è stato il fratello di 64 anni. Questi notava che il fratello minore stava rimuovendo la sua parabola televisiva. Gli agenti giunti sul posto hanno riportato la calma tra i due, nonostante i diverbi durassero da anni, tanto che il 62enne era stato già denunciato in passato. Inoltre il fratello maggiore ha riferito di essere vittima, insieme alla compagna, di atti persecutori.

Nell'ultima vicenda invece denunciato un 43enne per "violenza privata e minaccia" nei confronti della zia.
Motivo del contendere l'appartamento di proprietà del padre dell'uomo, ricevuto in donazione, ma al tempo stesso lasciato nella disponibilità della donna. La signora ha denunciato che il nipote negli utlimi tempi ha cominciato a mettere in atto comportamenti persecutori nei suoi confronti come chiuderle il cancello con un lucchetto o chiudere il rubinetto della fornitura di gas.
Per questo si è rivolta alla polizia che intervenuta ha denunciato il nipote.