Va in caserma a Ferentino, intorno alle 22 di sabato. È molto agitata. Sostiene che un suo amico l'ha accusata di furto, di circa duemila euro ai danni di un'anziana. Lei non ci sta. Dice di essere una calunnia nei suoi confronti. Viene calmata dai militari.
Dopo essere uscita dalla caserma contatta i carabinieri. Dice che si trova lungo la circonvallazione nella città gigliata e minaccia di buttarsi. Subito la pattuglia la raggiunge. I carabinieri calmano di nuovo la giovane e la portano in caserma. Lì dà in escandescenza, lanciando oggetti, opponendo resistenza, colpendo gli operatori.

Per lei, Vanessa Favoriti, trentenne di Ferentino, un nuovo arresto. Alcuni militari hanno dovuto fare ricorso alle cure mediche, tre giorni di prognosi per le ferite riportate. Lei viene trattenuta nelle camere di sicurezza della Compagnia di Anagni. Ma ieri mattina la ferentinate si ferisce, sbattendo più volte volontariamente la testa contro le sbarre. Subito soccorsa e trasportata in ospedale dove è piantonata.
Questa mattina verrà giudicata con il rito direttissimo. Favoriti è difesa dall'avvocato Mario Cellitti.

La donna è stata arrestata più di dieci volte dal 2014 al 2015. Scarcerata nelle scorse settimane a seguito della perizia psichiatrica favorevole, si era di nuovo messa nei guai e per lei la richiesta di rinvio a giudizio e la fissazione dell'udienza preliminare per il 6 aprile. Accusata di aver malmenato un agente penitenziario mentre era in carcere a Rebibbia. Avrebbe stretto fortemente le braccia e i polsi alla poliziotta tanto da provocare lesioni alla donna. Sabato sera di nuovo nei guai e un nuovo arresto. L'accusa è di violenza, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.