Iniziate le terapie con gli anticorpi monoclonali all'ospedale Fabrizio Spaziani di Frosinone. Venerdì sono stati trattati i primi cinque pazienti. Rileva la Asl: «Sono pazienti positivi in stato moderato ma a rischio di aggravamento». I medicinali a base di anticorpi monoclonali vengono iniettati in endovena. L'infusione endovenosa dura 60 minuti, seguiti da altri 60 minuti di osservazione.

La Asl di Frosinone ha quindi attivato il Centro per la somministrazione di monoclonali anti Sars-CoV-2, costituito da un team multidisciplinare la cui responsabilità è affidata all'Unità operativa complessa di Malattie Infettive. I pazienti che possono trarre giovamento dalla terapia ed ai quali, quindi, può essere somministrato l'anticorpo monoclonale sono soggetti di età superiore a 12 anni, positivi al virus, non ospedalizzati per Covid-19, non in ossigenoterapia, con sintomi di grado lieve-moderato di recente insorgenza.

Il trattamento deve avvenire preferibilmente entro le 72 ore iniziali e comunque non oltre 10 giorni. Per soggetti, ha specificato l'Azienda in una nota, «che non necessitano di ossigenoterapia supplementare per Covid-19 e che non sono ad alto rischio di progressione a Covid-19 severa». Gli anticorpi monoclonali mirano a proteggere i soggetti in pericolo di contagio in ascesa.

Non sono quindi un'alternativa ai vaccini, ma un'arma complementare. La Asl ha sottolineato: «Il reclutamento alla terapia avviene solo tramite strutture di Pronto Soccorso o attraverso medici di famiglia, pediatri, Uscar per i soggetti domiciliati».