«Ci basterebbe fare i prossimi giorni di grande solidarietà. Tutti uniti a distanziarci e rispettare le regole. Basterebbe essere coscienti di cosa attraversiamo. Potremmo uscirne, basterebbe poco: ognuno fa il suo piccolo dovere». Pierpaola D'Alessandro, direttore generale della Asl, prova a vedere il bicchiere mezzo pieno. Perché, rileva sulla base di parametri e numeri, «la zona rossa ha dato il contenimento». Ma c'è un altro dato che va tenuto presente: la pressione sulla rete sanitaria e ospedaliera della provincia di Frosinone. Mai così forte. «Stiamo gestendo numeri enormi per la nostra Asl», ammette la D'Alessandro.

L'ondata di ricoveri
In questo momento nella rete sanitaria provinciale sono ricoverate 1.198 persone. Nei quattro ospedali e nelle strutture private accreditate. I pazienti Covid sono 427.
Quelli non Covid 771 (su una potenzialità di 828 posti letto). Dei 427 malati di Coronavirus, 24 sono nelle terapie intensive: 16 allo Spaziani di Frosinone, 8 al Santa Scolastica di Cassino. Così come prosegue l'assedio ai Pronto Soccorso. Nel pomeriggio di ieri c'era no 54pazienti inattesa diricovero o trasferimento (30 dei quali a Frosinone). Per un totale di 147 persone transitate nelle quattro strutture di Pronto Soccorso.
In questo momento in provincia di Frosinone ci sono 3.717 persone attualmente positive al Sars-CoV-2: 427 ricoverate 3.290 in sorveglianza domiciliare.

La situazione
Ieri in provincia di Frosinone 140 nuovi casi su 1.892 tamponi effettuati. Per un tasso di positività del 7,3%.
Cifre in discesa. E ancora una volta i negativizzati (226) sono di più rispetto ai nuovi casi (140). Si sono registrati altri 2 decessi: un uomo di 80 anni residente ad Arpino e un uomo di 79 anni residente a Ferentino. Per quanto riguarda i nuovi contagi: 18 a Veroli, 17 ad Alatri, 13 a Frosinone, 10 aSora, 6 ad Arpino, 6 a Cassino, 5 a Ceccano, 5 a Ferentino. Poi 4 contagi in ognuno di questi Comuni: Amaseno, Boville Ernica, Castro dei Volsci. E 3 casi nei seguenti centri: Arce, Cervaro, Isola del Liri, Monte San Giovanni Campano, Strangolagalli.
A Ceprano, Fiuggi, Gallinaro, Pontecorvo, Sant'Elia Fiumerapido e Santopadre 2 nuovi casi per Comune. Infine i Comuni con un nuovo caso positivo: Anagni, Ausonia, Broccostella, Campoli Appennino, Castelliri, Colfelice, Colle San Magno, Collepardo, Filettino, Giuliano di Roma, Paliano, Piedimonte San Germano, Piglio, Rocca d'Arce, Sant'Andrea del Garigliano, Sant'Apollinare,Sgurgola, Supino,Trivigliano, Vallecorsa, Villa Latina. Si sono registrati nuovi contagi in 43 dei 91 Comuni della Ciociaria. Vale a dire il 47,25%.

Migliorano i parametri
In questo momento il valore Rt (l'indice di trasmissibilità del virus) in provincia di Frosinone è a 1.08. Era a 1.31 il 5 marzo scorso, quando la Ciociaria venne dichiarata zona rossa. Pierpaola D'Alessandro sottolinea anche un altro parametro fondamentale, quello dell'incidenza di nuovi casi settimanali ogni 100.000 abitanti. Adesso è di 236 come media, ampiamente al di sotto della soglia dei 250. Ricordiamo che secondo le ultime disposizioni del Comitato Tecnico Scientifico, quando si superano i 250 contagi settimanali per 100.000 abitanti bisogna andare in fascia rossa. Nel periodo 26 febbraio-4 marzo la Asl di Frosinone aveva accertato 1.330 nuovi casi positivi a Sars-CoV-2. Per un tasso di incidenza settimanale pari a 299 casi per 100.000 abitanti. Dal 27 febbraio al 5 marzo i casi erano stati 1.493, con un'incidenza di 312,997 ogni 100.000 abitanti, dal 6 al 12 marzo erano saliti a 1.738 e 364,360. Dal 13 al 19 marzo sono stati 1.500, con un'incidenza di 314,465.
Nella settimana del picco (2-8 novembre) l'incidenza era stata di 428,511. Ecco perché assume un valore enorme il dato della settimana compresa tra il 19 e il25 marzo. Nel corso della quale sono stati rilevati dalla Asl di Frosinone 1.139 nuovi contagi. Il che comporta un'incidenza settimanale di 238,78 casi ogni 100.000 abitanti. Nel corso dello stesso periodi i guariti sono stati 1.644: ben 505 di più rispetto ai positivi. In tutto l'arco temporale di riferimento sono stati effettuati 14.013 tamponi. Il che vuol dire un tasso di positività dell'8,12%. Analizzando l'incidenza giorno per giorno, sempre con un parametro settimanale, ilquadro inprovincia di Frosinone è stato questo: 363,52 il quattordici marzo, 357,65 il quindici, 344,44 il sedici, 337,52 il diciassette, 333,54 il diciotto, 314,46 il diciannove, 290,77 il venti, 274,43 il ventuno, 262,78 il ventidue e 259,54 il ventitré, 253,67 il ventiquattro, 238 il venticinque, 238 il ventisei. E soprattutto 224,94 il ventisette (ieri). Una discesa costante. Da tre giorni sotto la soglia dei 250.

Il trend
Siamo nella cinquantaseiesima settimana dall'inizio della pandemia. Questo l'andamento: 68 contagi il ventidue marzo, 147 il ventitré, 191 il ventiquattro, 168 il venticinque, 184 il ventisei, 140 il ventisette. Per un totale di 898 e una media giornaliera di 149,6.
Anche questo è un valore in discesa: 191,7 nella cinquantacinquesima, 247,7 nella cinquantaquattresima, 226,71 in quella ancora precedente. E 192,57 nella cinquantaduesima.
Resta invece molto forte l'impatto di marzo, che ha fatto segnare 5.563 nuovi contagi in ventisette giorni.
Per una media di 206,03 al giorno. E 82 decessi. Una media di 3,03 al giorno. E nell'ultima settimana le vittime sono state 37. È il peso della terza ondata del Coronavirus, quella alimentata dalle varianti. A proposito di varianti, tra "inglese" e "brasiliana", in Ciociaria sono stati individuati 48 casi finora.
Tornando ai nuovi contagi: il picco si è avuto a novembre, con 6.588 casi. Marzo 2021 è al secondo posto con 5.563. E mancano quattro giorni alla fine del mese. A dicembre ci sono stati 3.468 contagi, a gennaio 3.144, a febbraio 3.526. Sul versante dei decessi i mesi peggiori restano novembre (100) e dicembre (98).
Poi c'è marzo 2021 con 82. A gennaio si sono registrate 73 vittime, 73 anche a febbraio. L'Azienda Sanitaria Locale ha accelerato moltissimo anche sul tracciamento. Dicevamo che nella settimana compresa tra il 19 e il 25 marzo sono stati effettuati 14.013 tamponi: 5.943 ai Drive in, 249 relativamente allo screening nelle scuole, 2.440 tra ospedali e Rsa.
Più 253 tamponi effettuati invia domiciliare.E 238di carattere pediatrico. La Asl fornisce ogni settimana anche il dato riferito ai bambini nati in provincia di Frosinone: 34. Un segnale di speranza.

La campagna di vaccinazione
Ha spiegato la D'Alessandro ieri mattina: «In Ciociaria abbiamo somministrato 64.626 dosi. E 18.632 persone hanno completato il percorso di vaccinazione, con le due dosi cioè. Il tutto è avvenuto nei nostri 9 punti Asl, comprese le 200 dosi che per accordo regionale vengono somministrate all'Ini Città Bianca. Il tutto in attesa che arrivino le farmacie accreditate, alle quali daremo le dosi». Nella settimana tra il 19 e il 25 marzo in provincia di Frosinone sono state somministrate 10.022 dosi. Nella serata di ieri le dosi somministrate in provincia di Frosinone erano arrivate a quota 65.881.
In tutto il Lazio siamo a circa 950.000 dosi somministrate, 22.633 nella giornata di ieri. E sono 275.000 le persone che hanno completato il percorso, con due dosi.

La posizione della Asl
Sul suo profilo Linkedin Pierpaola D'Alessandro ha scritto: «Non avrei mai pensato di temere l'arrivo di una "Pasquetta". In pratica per noi la festa è diventa motivo di programmazione di doppi e tripli turni, di programmazione di costi aggiuntivi, persino di ansia tra il personale. Covid stravolge tutto. È impensabile non avere i vaccini per porre rimedio a tutto ciò. Dobbiamo avere i vaccini per tornare a fare Pasquetta felici e col desiderio di fare una passeggiata. Per ora, dovremo affrontare la festa con molte molte precauzioni». Poi il direttore generale della Asl ha sottolineato una citazione: "Cercasi uomini per viaggio rischioso. Paga bassa, freddo glaciale, lunghe ore di completa oscurità. Incolumità e ritorno incerti". Spiegando: «Fu l'annuncio del Capitano Shackleton perla difficilissima traversata ad inizio secolo fino all'Antartide». Quindi ha argomentato: «Il coraggio e la voglia di esserci, anche ad un costo molto alto. Uomini coraggiosi e forti si incontrano oggi anche nella sanità italiana. Noi abbiamo chiamato tutti i chirurghi a dare una mano nei reparti di medicina Covid e tutti hanno risposto all'appello.Sono esempi di coraggio e partecipazione che mostrano dignità professionale». E questo è un altro aspetto che va tenuto in considerazione, perché da tredici mesi ormaila Asl di Frosinone è alle prese con lo "tsunami" Covid. La rete ospedaliera e sanitaria è stata rimodulata più volte. Ed è chiaro che con 427 pazienti Covid ricoverati la pressione è enorme. I parametri dicono che la curva dei contagi è in calo in provincia di Frosinone.
Ma la discesa è più lenta di quello che forse ci si aspettava. Mentre l'impennata dei ricoveri dimostra il peso della terza ondata, quella alimentata dalle varianti, inglese e brasiliana. Resta alta la curva dei decessi.