Tre vigili urbani risultati idonei dopo la prova pre selettiva, quella scritta e l'orale sono stati esclusi dalla graduatoria. È partito lo scorso mese di luglio l'iter delle assunzioni al Comune di Cassino per quel che riguarda gli agenti della polizia locale: sei i posti messi a bando.

Allo start centinaia di partecipanti: dopo le tre prove, sono risultati essere 28 quelli idonei. Ora la graduatoria si assottiglia a 25 perchè, andando a fare le verifiche opportune, si è riscontrato che tutti e tre non erano in possesso di patente A, requisito richiesto dal bando per poter guidare la moto.

Questo significa che quando la graduatoria scorrerà per fare eventuali nuove assunzioni nei prossimi anni i tre non avranno possibilità alcuna di essere chiamati, così come non potranno prestare servizi in altri comuni che potrebbero attingere dalla graduatoria di Cassino se hanno bisogno di personale.

Intanto prenderanno a breve servizio tutti i 6 agenti vincitori di concorso, sul bando non pende neanche più la spada di Damocle del ricorso degli ex agenti precari che chiedevano la stabilizzazione.

La conferma è arrivata nei giorni scorsi dal Tar di Latina.
Il Tar ha dato pienamente ragione al Comune di Cassino ritenendo il ricorso infondato. E ribadendo: «Il concorso pubblico costituisce la forma generale e ordinaria di reclutamento del personale della pubblica amministrazione, atteso che lo stesso è un meccanismo imparziale che offre le migliori garanzie di selezione tecnica e neutrale dei più capaci sulla base del merito in modo da garantire anche l'efficienza dell'azione amministrativa».

Il sindaco Enzo Salera da parte sua ha commentato: «Pur essendo fermamente convinto della correttezza dell'operato dell'amministrazione ho sempre dichiarato che ci saremmo rimessi alle statuizioni degli organi giurisdizionali».