Gli antichi sentieri di Montecassino, una scoperta e riscoperta continua. A raccontare passione e impegno è l'albergatore Pino Valente dell'associazione "Cassino Mia 1944": «Mi veniva richiesto dagli ospiti, se ci fossero indicazioni per raggiungere alcuni punti sulle colline del massiccio di Montecassino. Erano punti indicati su documenti o mappe originali che mi mostravano loro, a volte erano diari personali dei soldati che combatterono la battaglia di Cassino durante la seconda guerra mondiale. Io già praticavo alcuni sentieri sul nostro territorio per fare attività sportiva, e percepivo che c'era qualcos'altro, oltre ai bellissimi panorami, che segnava e rendeva unici questi luoghi, la presenza di un passato importante che emergeva in tutta la sua peculiarità.

Così capii che le due cose avevano lo stesso significato di ricerca umana: il bisogno di "un ritorno alle origini" che partiva da dentro e che finora era stato nascosto, quasi abbandonato. Così mi sono sentito privilegiato ad avere tutte quelle informazioni e mi sono offerto di accompagnare queste persone. Insieme abbiamo fatto i primi passi alla scoperta di un tragico destino del passato, che oggi ci unisce e ci fa riconoscere per guardare al futuro insieme e senza barriere».
Ma l'esperienza, il coinvolgimento, la condivisione di questi straordinari percorsi possono giocare un ruolo nel futuro della città. Come?

«Prima di tutto dobbiamo crederci tutti e impegnarci a divulgarlo con gli abitanti del territorio. E abbiamo materiale a sufficienza per ottenere questo primo risultato. Dopodiché attraverso il "turismo esperienziale", per esempio, possiamo creare le Linee Guida per una storia da rivivere insieme e diventare i "consumAttori" di questo luogo che ha tutte le potenzialità, anche strutturali, dell'accoglienza e del coinvolgimento. Sarà fondamentale fare rete.

Abbiamo così tante storie incredibili ed emozionanti che toccano nel profondo l'animo umano e chiunque avrà occasione di fare questa esperienza, gli rimarrà per sempre, anzi scoprirà che potrà sempre ritornare e troverà ancora nuove informazioni rendendosi conto che le esperienze saranno uniche e irripetibili. Nel nostro piccolo, agevolati anche dalla mia professione di albergatore e Guida Ambientale Escursionistica, siamo già riusciti a mettere a sistema un percorso esperienziale che non aspetta altro di essere sviluppato e condiviso».