Fiume Liri osservato speciale. A preoccupare è una grossa frana che potrebbe creare non pochi problemi.
Così il territorio è chiamato a monitorare la situazione.
Le acque del Liri, anche nel suo tratto laziale, continuano a intorbidirsi a causa della frana avvenuta in Abruzzo.

Ai sindaci di Sora e Isola del Liri, Roberto De Donatis e Massimiliano Quadrini, sono pervenute delle note che fotografo la condizione nel Comune di Morino. Dalle schede tecniche redatte dalla protezione civile abruzzese dopo i sopralluoghi delle scorse settimane emerge che "un movimento franoso di rilevante entità si è verificato al di fuori dell'area rilevata, in prossimità della sorgente dell'affluente Rio Sonno nel territorio comunale di Morino, determinando un afflusso detritico in forma di ripetute colate alla confluenza del Rio Sonno con il fiume Liri. Le colate detritiche hanno ostruito l'alveo del fiume Liri in corrispondenza della confluenza".

Insomma, non si escludono ulteriori episodi e il probabile ripetersi di nuove colate pone a rischio la zona a valle della confluenza per le variazioni nel deflusso delle acque del Liri, specie durante ondate di piena. In pratica il rischio di ostruzione è elevato.

La scheda del monitoraggio, sottoscritta anche dai geologi abruzzesi, conclude così: "In considerazione dell'entità del fenomeno e delle difficoltà logistiche determinate dalla ubicazione in quota e dalla notevole acclività di versante del movimento franoso, che non rendono possibili interventi di mitigazione della pericolosità della frana, si raccomanda la pronta realizzazione di un sistema di monitoraggio h24 del fenomeno franoso a mezzo laser scanner o altra tecnologia equivalente con collegato sistema di allarme che rilevi il riattivarsi del fenomeno franoso e, quindi, la quasi certa alterazione del regime idrologico del fiume Liri".