Tragedia sfiorata al cavalcavia autostradale della Sanofi, giovane donna resta gravemente ferita dopo un volo di alcuni metri. Tutto è accaduto ieri mattina e imponente è stata la macchina dei soccorsi con il tratto dell'autostrada chiuso per consentire le operazioni di soccorso e l'arrivo dell'eliambulanza.

La storia
La fragilità dovuta al momento storico particolare, se acuita da rapporti difficili o considerati tali, può portare a gesti inconsulti. Poco dopo le ore 09 di ieri, dopo essere scesa dall'auto, la donna, una 40enne di Anagni, si sarebbe arrampicata sul guard-rail, fino a scavalcare la recinzione; non riuscendo a tornare indietro, per fatale casualità o per assurdo calcolo è caduta nel vuoto, finendo sulla sottostante corsia di emergenza. Appena un metro più in là, ed il povero corpo sarebbe stato maciullato dagli automezzi in transito.

L'allarme e i soccorsi
A dare l'allarme sono stati gli automobilisti in transito.
E' scattato così il piano dei soccorsi con la richiesta della presenza di un eliambulanza. Sul posto, con la immediatezza che è loro propria, i sanitari della "pattuglia volante" di Ares 118. Il Pegaso 44, con a bordo il dott. Angelo Taglienti, pilota Claudia Giordano e copilota Claudio Cesinida Latina è atterrato con precisione chirurgica sulla corsia di emergenza, assistito dagli uomini della Polstrada che nel frattempo avevano bloccato la circolazione. La ragazza, gravemente ferita agli arti inferiori con traumi al capo ed al resto del corpo, ha parlato con i soccorritori, che l'hanno incoraggiata durante i primi soccorsi. L'impressione degli stessi soccorritori era che la giovane non intendesse dare addio alla vita, ma che potrebbe essersi trattato di un assurdo tentativo di attirare l'attenzione di qualcuno. Mentre gli agenti della Polstrada di Frosinone e i sottufficiali della Polizia Locale della città dei papi regimavano la circolazione evitando assembramenti sul cavalcavia, con il traffico autostradale che subiva rallentamenti, dopo le prime cure il Pegaso si è alzato in volo trasportando la ferita al San Camillo di Roma, sulla cui elisuperficie è atterrato dopo un volo di pochi minuti. Le condizioni della giovane donna, seppur molto serie, non sarebbero disperate.