Nell'ultima settimana, da venerdì 19 a giovedì 25 marzo, i nuovi contagi in provincia di Frosinone sono stati 1.144. Significa che l'incidenza ogni 100.000 abitanti è di 239,83 casi. Sotto la soglia di 250, sopra la quale scatta in automatico la zona rossa. È la prima volta dopo più di tre settimane in Ciociaria. Si tratta del segnale più importante che certifica il raffreddamento della curva.

Verso il cambio di colore
In attesa delle valutazioni della cabina di regia, attese per oggi, le regioni stanno analizzando i dati Rt. E fanno previsioni sulla fascia di colore che scatterà lunedì 29 marzo. Il Lazio (come il Veneto) va verso l'arancione, dopo due settimane di rosso. L'ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza sarà firmata oggi, venerdì 26 marzo, ed entrerà in vigore lunedì 29. In ogni caso, dal 3 al 5 aprile tutta l'Italia tornerà in rosso per evitare gli spostamenti durante le festività pasquali. Nelle zone arancioni rimangono chiusi bar e ristoranti, aperti parrucchieri e centri estetici, i negozi. Si può circolare all'interno del Comune. Nelle zone rosse i negozi sono chiusi, tranne quelli inseriti nella lista dei codici Ateco che consentono l'ingresso al pubblico come servizi essenziali. Chiusi bar e ristoranti, anche i parrucchieri e i centri estetici. Vietato uscire di casa se non per comprovate esigenze. Sono alcune delle differenze più importanti. Il Lazio è in zona rossa dal 15 marzo, la provincia di Frosinone dalla settimana precedente, cioè dall'8 marzo.

Le scuole
Il Lazio è pronto a riaprire le scuole. Lo ha annunciato su Facebook il presidente della Regione Nicola Zingaretti. Così: «In riunione con l'Unità Covid Regione Lazio. Da lunedì nel Lazio, se zona arancione, ripartono le scuole in presenza: asili, elementari e medie». Dai tre ai quattordici anni quindi gli studenti tornerebbero in classe, dopo due settimane di Dad. Dovranno invecea spettare i ragazzi e le ragazze delle scuole superiori, visto che da giovedì prossimo cominciano le vacanze di Pasqua: per loro ci saranno altri tre giorni di Dad. Spiega Zingaretti: «Dopo Pasqua potranno riaprire le superiori, garantendo agli studenti di fare il tampone rapido gratuito e senza certificato medico in tutti i drive in della regione». Soluzione che l'assessore alla scuola Claudio Di Berardino aveva anticipato. Rilevando: «Qualora i dati epidemiologici facciano tornare il Lazio in zona arancione da lunedì 29 marzo gli asili nido, le materne, le scuole elementari e le medie riapriranno con le attività in presenza. Per quanto riguarda le superiori, queste rimarranno chiuse continuando ad assicurare la didattica a distanza. La decisione riguarda le giornate antecedenti le vacanze di Pasqua, cioè il 29, 30 e 31 marzo. La scelta è stata elaborata anche a seguito di un incontro avvenuto questa mattina (ndr: ieri Si sta per concludere la settimana numero 56 dall'inizio della pandemia in provincia di Frosinone Alcuni parametri sembrano migliorare per chi legge) con tutte le organizzazioni sindacali del comparto scuola che hanno concordato con l'opportunità di continuare con la Dad al 100% fino a Pasqua per gli istitutisuperiori.

Inoltre, a partire da lunedì 29 marzo e per tutto il mese di aprile, la Regione Lazio consentirà agli studenti di effettuare i tamponi senza ricetta medica negli hub regionali. Con queste soluzioni crediamo di rispondere in modo adeguato alle esigenze delle famiglie e soprattutto di favorire gli studenti più piccoli, evidentemente più in difficoltà nell'apprendimento tramite computer. Fermo restando l'intenzione di tenere aperte le scuole il più possibile, nostra priorità da sempre, la chiusura degli istituti di secondo grado per le giornate antecedenti la Pasqua sono da attribuire anche a motivazioni di tipo organizzativo».

La situazione
Ieri in provincia di Frosinone sonostati registrati 168 nuovi casi su 1.987 tamponi effettuati. Per un tasso di positività pari all'8,4%. Ci sono stati anche 187 negativizzati. Ancora una volta quindi più guariti che contagiati. Nel dettaglio: 32 nuovi casi a Frosinone, 15 a Sora, 15 a Veroli, 14 ad Alatri, 11 ad Amaseno, 9 a Boville Ernica, 9 a Ceccano, 8 a Cassino. Poi 5 contagi a Isola del Liri, 5 a San Vittore del Lazio. Quindi 4 casi a Ferentino, 4 a Monte San Giovanni Campano. 3 nuovi casi in ognuno di questi cinque Comuni: Anagni, Broccostella, Ceprano, Fiuggi, Fumone. E 2 in ognuno di questi Comuni: Castelliri, Fontechiari, Morolo, Paliano, Picinisco, Villa Santo Stefano, Campoli Appennino. Infine, Arce, Arpino, Castro dei Volsci, Pontecorvo, San Donato Val di Comino, San Giorgio a Liri, Santopadre, Supino: 1 nuovo contagio in ognuno di questi centri. Altri 7 decessi di persone residenti in Ciociaria: un uomo di 70 anni residente a Veroli, una donna di 74 anni sempre di Veroli, un uomo di 88 anni residente a Veroli, una donna di 58 anni residente a Torre Cajetani, un uomo di 67 anni di Torre Cajetani, un uomo di 85 anni di Sora, un uomo di 64 anni residente a Frosinone. Il bollettino della Regione Lazio segnala in realtà 8 morti positivi a Sars-CoV-2 in Ciociaria ieri. Uno era residente fuori provincia. E quello dei decessi resta il dato più pesante di tutto questo periodo.

Incidenza e Rt
L'incidenza è un valore decisivo dopo il nuovo Dpcm.
Se l'incidenza settimanale dei casi è superiore a 250 ogni 100.000 abitanti scatta in automatico la zona rossa. Nel periodo 26 febbraio-4 marzo la Asl di Frosinone aveva accertato 1.330 nuovi casi positivi a Sars-CoV-2. Per un tasso di incidenza settimanale pari a 299 casi per 100.000 abitanti. Dal 27 febbraio al 5 marzo i casi erano stati 1.493, con un'incidenza di 312,997 ogni 100.000 abitanti, dal 6 al 12 marzo erano saliti a 1.738 e 364,360. Dal 13 al 19 marzo sono stati 1.500, con un'incidenza di 314,465. Nella settimana del picco (2-8 novembre) l'incidenza era stata di 428,511.
Analizzando l'incidenza giorno per giorno, sempre con un parametro settimanale, il quadro in provincia di Frosinone è stato questo: 363,52 il quattordici marzo, 357,65 il quindici, 344,44 il sedici, 337,52 il diciassette, 333,54 il diciotto, 314,46 il diciannove, 290,77 il venti, 274,43 il ventuno, 262,78 il ventidue e259,54 il ventitré, 253,67 il ventiquattro e 239,83 il venticinque. Una discesa costante. E soprattutto ieri, per la prima volta dopo tanto tempo, sotto quota 250 ogni 100.000 abitanti. Per quanto concerne invece il valore Rt (l'indice di trasmissibilità del virus), in provincia di Frosinone, secondo le indiscrezioni che filtrano, resta sopra quota 1. Ma al di sotto di 1.25. Compatibile cioè con la zona arancione. Quando il 5 marzo la Ciociaria venne dichiarata zona rossa, Rt era a 1.31. Nel Lazio Rt è a 0.99. Mentre l'incidenza ogni 100.000 abitanti, nel Lazio, è di 205. Nella regione si registra altresì una riduzione dei focolai. Mentre, come spiega l'assessore Alessio D'Amato, «i tassi di occupazione dei posti letto sono poco sopra la soglia».

Il trend
Siamo nella cinquantaseiesima settimana dall'inizio della pandemia in provincia di Frosinone. Questo l'andamento: 68 contagi il ventidue marzo,147 il ventitré,191 il ventiquattro, 168 il venticinque. Per un totale di 574 e una media giornaliera di 143,5.
Anche questo è un valore in discesa: 191,7 nella cinquantacinquesima, 247,7 nella cinquantaquattresima, 226,71 in quella ancora precedente. E 192,57 nella cinquantaduesima.
Resta invece molto forte l'impatto di marzo, che ha fatto segnare 5.239 nuovi contagi in venticinque giorni.
Per una media di 209,56 al giorno. E79 decessi.Una media di 3,16 al giorno. E nell'ultima settimanale vittime sono state 34: 4,85 ogni ventiquattro ore. È il peso della terza ondata del Coronavirus, quella alimentata dalle varianti. A proposito di varianti, tra "inglese" e "brasiliana", in Ciociaria sono stati individuati 48 casi finora. Tornando ai nuovi contagi: il picco si è avuto a novembre, con 6.588 casi. Marzo 2021 è al secondo posto con 5.239. E mancano ancora dei giorni alla fine.
A dicembreci sono stati 3.468 contagi, a gennaio 3.144, a febbraio 3.526. Sul versante dei decessi i mesi peggiori restano novembre (100) e dicembre (98). Poi c'è marzo 2021 con 79. A gennaio si sono registrate 73 vittime, 73 anche a febbraio.

La pressione sugli ospedali
Rimane fortissima. Nelle quattro strutture della provincia di Frosinone si viaggia da giorni sulle 1.000 persone ricoverate, 350 delle quali sono pazienti Covid.
Ma a questo numero vanno aggiunti i malati di Coronavirus che sono nelle strutture private accreditate.
Il che vuol dire che in totale i pazienti Covid ricoverati nella rete sanitaria ciociara sfiorano quota 450. Più di 500 invece i malati non Covid. Sempre "sold out" le terapie intensive: 24 posti letto occupati (16 a Frosinone, 8 a Cassino). Alta la pressione anche sui Pronto Soccorso: anche ieri più di 100 le persone visitate e tenute in osservazione nelle quattro strutture provinciali. La dirigenza della Asl da giorni sta rimodulando la rete, aumentando i posti letto. E sono circa 4.000 gli attualmente positivi al Covid in Ciociaria, tra ricoverati e persone in sorveglianza domiciliare (3.412). Tutti numeri che confermano come rimanga notevole l'impatto del Covid-19 in provincia di Frosinone. Nonostante il miglioramento di alcuni parametri chiave.