Un polo universitario penitenziario. Un vero polo universitario penitenziario in grado di coinvolgere le carceri di Cassino, Frosinone e Paliano. Ma anche gli altri studenti universitari: questo lo spirito di un progetto che si inserisce nel solco di quello indicato durante la notte della ricerca. "L'Europa tra passato e futuro.

Un percorso di formazione europea e di inclusione sociale" rappresenta un ciclo di webconference con l'Università di Cassino, l'associazione Alaclam, il liceo "Pellecchia" e tre istituti detentivi: il San Domenico di Cassino, il Pagliei di Frosinone e il coinvolgimento anche di Paliano. L'appuntamento di oggi prevedeva la partecipazione del rettore Unicas Betta, del presidente Alaclam Silvestri, dei direttori dei carceri di Cassino e Frosinone (Cocco e Mascolo) e del dirigente del "Pellecchia", Salzillo.

A tenere il primo modulo su "European Prison Rules e diritti dei detenuti" il professore Esposito dell'Unicas, mentre i lavori sono stati aperti dal coordinatore scientifico e delegata rettore Cnupp, l'avvocato Sarah Grieco su "Il diritto alla speranza". «Innanzitutto voglio ringraziare l'amministrazione penitenziaria e il liceo "Pellecchia" per essersi prestati, nonostante la difficoltà del periodo. A dire il vero, questo ciclo di lezioni si pone nel solco di un dialogo già intrapreso lo scorso novembre con gli studenti del liceo Scientifico. Esperienza che ha dato ottimi risultati - ha commentato Sarah Grieco poche ore prima dell'inizio - Abbiamo immaginato una "classe virtuale" dove parlare di cittadinanza europea, per fa capire che l'Europa è le sue istituzioni non sono poi così lontane. Anzi. Sono uno straordinario strumento per tutelare i nostri diritti.

L'obiettivo ambizioso che Unicas si pone con iniziative del genere è trasformare questi appuntamenti da "eccezionali" a ordinari e le aule, oggi virtuali, in luoghi fisici, dove gli studenti - detenuti e non - possano seguire corsi e lezioni insieme».

Questa è solo l'idea da cui partire. Oggi uno straordinario primo incontro