Dal Marocco e poi dal Nord Italia via autostrada con vetture con il doppio fondo o con vani appositamente predisposti la cocaina arrivava in Ciociaria. Il gruppo stando alle accuse operava vicino ad alcuni bar di Anagni. E da lì è partita l'attività investigativa dei carabinieri del Nucleo operativo della compagnia di Anagni che a luglio dello scorso anno ha portato a smantellare una consistente attività di spaccio di droga che ha interessato anche paesi del circondario.

Fissata al prossimo 18 giugno l'udienza preliminare per Emilio Giorgi 67 anni, originario di Supino, ma residente ad Anagni, Tonino Testani, 63, di Anagni, Ayoub Jadir, 28, marocchino, domiciliato a Ferentino, Roberto Valerio Verri, 60, pugliese, residente a Guidonia Montecelio, Luca Turri, 46, di Anagni, (tutti agli arresti domiciliari), Noreddine Ezzanzouni, 39, marocchino, residente a Genova, in carcere nella Casa circondariale di Genova e il marocchino Monir Sahib, 41, residente a Milano e sottoposto all'obbligo di dimora come Saadia Jamal, 38 anni, anche lei marocchina, residente a Milano. Udienza preliminare fissata anche per Diego Ponza, 36, di Anagni, Emilio De Carolis, 55, di Paliano e Jonathan Morgia 26 anni di Anagni, tutti attualmente sottoposti alla misura cautelare dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

La ricostruzione
L'attività di indagine dei militari ha portato da gennaio a settembre 2019 al sequestro di circa due chili di cocaina che avrebbero fruttato non meno di 160.000 euro. Nel corso delle indagini sono state arrestate 15 persone e accertate oltre mille cessioni di sostanza stupefacente per un valore di 80.000 euro. Secondo i carabinieri l'attività di spaccio avrebbe fruttato 400.000 mila euro. La droga era nascosta o in vecchie cantine in disuso o in anfratti del centro storico, dove sono stati effettuati dei sequestri.

La droga, stando alle accuse, arrivava in Ciociaria da Milano, Bergamo, Brescia e da Pistoia probabilmente dal Marocco. Le persone venivano ingaggiate anche a credito, almeno metà e metà per partire. In uno dei colloqui intercettati proprio per ingaggiare nuove figure si fa riferimento a «un "cavallino" che spacciava di notte a Fiuggi, vendendo 15-20 dosi a notte e riuscendo a guadagnare almeno 300 euro». Sempre nello stesso colloquio si consigliava di operare da giovedì a domenica, quando la richiesta di droga era più alta.
Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Marco Maietta, Enrico Pavia, Giuseppe Spaziani, Raffaele Rochira e Giampiero Vellucci.