Il Covid ha gettato Sant'Andrea del Garigliano nel lutto. Ieri mattina il Coronavirus si è portato via Carla Nofrasco. Quarantotto anni, da qualche tempo rimasta sola dopo la morte dei suoi genitori, ma amata dai suoi parenti prossimi e da tutto il paese che ne apprezzava il cuore grande e la bontà, tanto che in molti, in primis il consigliere Giorgio Mignacca, la descrivono come "un pezzo di pane". Carla era ricoverata nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Cassino da circa un mese. Il suo decesso, ieri, è stato uno schiaffo in faccia per il piccolo centro della Valle dei Santi che non è stato risparmiato dalla pandemia.

Il sindaco Giuseppe Rivera ha proclamato lo stato di lutto cittadino per questa mattina dalle dieci alle dodici, in coincidenza con l'orario dei funerali che si svolgeranno nella chiesa di San Benedetto. «Non ho parole per commentare, purtroppo questo virus si sta prendendo vite giovani – ha affermato il primo cittadino di Sant'Andrea - Oggi vivremo due ore di lutto cittadino, anche quale segno di vicinanza nei confronti di tutte quelle nostre famiglie che combattono contro il Covid. Spero che tutto questo finisca presto grazie alla campagna vaccinale.

Ci stringiamo al dolore della cara consigliera Daniela Martucci e della sua famiglia». Profondamente colpito dalla scomparsa di Carla Nofrasco anche l'ex sindaco del paese, Giovanni Rossi, oggi vice sindaco di Sant'Andrea, che da medico ha potuto parlare e in qualche modo assistere la donna fino agli ultimi giorni, essendo nefrologo al Santa Scolastica. Il paese di Sant'Andrea del Garigliano aveva pianto all'inizio di dicembre un'altra vittima del Covid, il dottor Modesto Iannattone, che viveva a Caianello e svolgeva la professione a Teano, dove nell'ospedale cittadino era direttore dell'Uopc, ma a Sant'Andrea, dove era nato, tornava ogni volta che poteva.