Chiude lo storico negozio di Linda Federico, sito nel cuore del centro storico di Veroli. L'attività di rivendita di abbigliamento, profumeria e accessori cessa dopo ben 29 anni di storia. Una vita passata tra quattro mura, nell'attesa dei clienti, da ricevere come amici in cerca di consigli per il regalo perfetto, per un capo di abbigliamento con cui sentirsi a proprio agio, per scegliere la fragranza giusta da indossare. Vittima di una crisi economica iniziata ben prima dell'emergenza sanitaria, che ha rappresentato per lei solo il colpo di grazia, Linda ha innalzato bandiera bianca e ha sbarrato, per sempre, la porta del proprio negozio.

Il centro storico di Veroli perde così l'ennesima attività commerciale, e con essa un punto di riferimento ed un elemento di richiamo per la città. Non sarà più la stessa, Via Vittorio Emanuele, senza quella vetrina illuminata e decorata con garbo e buon gusto e che addobbava anche il centro verolano, contribuendo a renderlo un luogo vivo e vivace. Si aggiunge, dunque, un'altra saracinesca abbassata al tristissimo elenco di negozi che, nel corso degli anni, si sono spenti a poco a poco, subendo loro malgrado un insieme di situazioni che portano, inevitabilmente, alla morte del piccolo commercio: dal cliente che sceglie il centro commerciale anziché la rivendita sotto casa, alla crisi lavorativa ed economica degli ultimi anni, fino alle scelte politiche sempre attente al grande imprenditore e poco accorte verso il substrato di imprese locali di modeste dimensioni, cui però non manca la dimensione più importante: quella umana.

E Linda Federico, di umanità, in questi 29 anni di lavoro, ne ha donata tanta. E con il cuore. Quel cuore che ha lasciato in quello spazio di vetro che rifletteva il suo sorriso ed invogliava il passante ad entrare, vuoi per un acquisto, vuoi per una chiacchierata.
La notizia della chiusura della storica attività si è sparsa anche sui social, e sono fioccati i messaggi di solidarietà, apprezzamento, incoraggiamento, cui Linda Federico ha risposto con affetto e con il coraggio di chi ha saputo mettersi in gioco, sicura che, nonostante abbia perso un set, vincerà la partita. E mentre la passeggiata lungo i vicoli del centro si impoverisce ancora, mentre la salma dell'ennesimo negozio chiuso viene portata in processione, con tanto di prefiche al seguito, resta la necessità di interrogarsi sulla morte del commercio di zona, e di trovare soluzioni e alternative per il rilancio di un settore che rappresenta, per paesi come Veroli, una fonte di ricchezza ma anche un nodo da sciogliere.