Ladri profanatori all'opera fra le tombe. In questi giorni è tornato alla ribalta il civico cimitero di Ferentino e i ladri di fiori "trasferiti" da un loculo all'altro. Episodi moltiplicatisi negli ultimi anni. Clamorosa la segnalazione e l'amarezza di una cittadina, che in questi giorni si è recata al camposanto principale e ha trovato la sgradita sorpresa: «due settimane fa – scrive ho perso il mio papà. Essendo chiuso il cimitero di Fumone dove lui giace ora, sto frequentando di più quello di Ferentino dove ho i nonni. Ma è possibile che nel 2021 c'è ancora chi ruba fiori? Crisantemi e rose.
Non ci sono parole per descrivervi».

Ovviamente l'estensione dell'ultima dimora non consente al custode o a chi per esso, di poter tenere sotto controllo in ogni istante tutta l'area cimiteriale, è praticamente impossibile. Tuttavia quest'ultima segnalazione ha aperto un dibattito sul tema: «che schifo – scrive un'altra donna sui social a me oltre ai fiori hanno fatto sparire gli angioletti di ceramica».

La crisi economica che attanaglia molte famiglie, evidentemente, spinge alcune persone a risparmiare perfinosufiorie lumini e di conseguenza a rifornirsi a scapito di altri, rubando e spostando i fiori specialmente, da un loculo all'altro. Appare legittima dunque la richiesta al Comune da parte dei visitatori, secondo essi l'unico modo per scongiurare i furti è la videosorveglianza.