Sotto effetto di sostanze stupefacenti e alcol l'ha minacciata, ingiuriata e maltrattata anche alla presenza dei figli. È arrivato a colpirla con calci e pugni persino quando era incinta, al quindi mese di gravidanza. Un incubo vissuto dal 2013 fino a tre anni fa, quando ha trovato la forza di dire basta. Ora lui, M.G, di Sgurgola è stato rinviato a giudizio davanti al tribunale monocratico. L'udienza è stata fissata al prossimo 3 novembre. L'uomo è difeso dall'avvocato Mario Cellitti.

La ricostruzione
Il trentunenne di Sgurgola deve rispondere dell'accusa di maltrattamenti in famiglia. Diversi gli episodi contestati all'uomo. Nel 2013, in un episodio, ha afferrato al collo la ragazza e l'ha sbattuta contro il muro, in un altro le ha fratturato un dito e tre anni fa le ha provocato diverse ferite, tanto che la donna finì in ospedale. Botte e minacce che, sempre stando alle accuse avvenivano anche davanti ai figli. Non si sarebbe fermato neppure quando la giovane era in incinta. Continue vessazioni e tanti anche gli insulti, accusata dal suo ex di avere una relazione con un altro uomo; le ha tolto il telefono per impedirle di chiedere aiuto o comunicare con i familiari.

Il trentunenne ha fatto mancare anche il sostentamento economico alla famiglia. In altri episodi l'ha cacciata di casa, per poi perseguitarla, aspettarla sotto casa e raggiungere i luoghi da lei frequentati quando era fuggita dai suoi parenti. Ora è arrivato il rinvio a giudizio per il trentunenne e l'udienza, come detto, è stata fissata per il prossimo mese di novembre.