Come spiegare a un bambino il motivo per cui in un prato invece di vedere un manto di fiori compaiono buste, sacchi, bottiglie di plastica, di vetro, oppure bicchieri, carta, fazzoletti. Insomma, lunga la lista.
Come spiegare a un bambino che ci sono persone senza scrupoli. Persone che invece di fare la raccolta differenziata fanno la raccolta dell'inciviltà a discapito proprio del loro futuro. Quali risposte trovare davanti a un bambino, a un figlio che chiede "mamma perché ci sono cartacce, bottiglie, buste, tanti rifiuti nei prati, lungo le strade, in mezzo alla strada. Chi è che sporca e perché lo fa?". Domande a cui non è semplice dare una risposta, soprattutto a un bambino. Ma, forse, proprio da loro arriva l'esempio più grande di civiltà. Piccoli, ma in grado di vedere la bellezza della natura che è "sporcata" dai rifiuti abbandonati. E anche se piccoli comprendono che in ballo c'è il loro futuro e provano a fare qualcosa. Come ha fatto e vuole continuare a fare la piccola la piccola Lea: «Non inquinate»

Il messaggio
La ragazzina, 8 anni, residente ad Alatri, ha lanciato un appello agli incivili scrivendo nero su bianco il suo pensiero Cartelli posizionati su piazzole della superstrada dove ci sono rifiuti abbandonati. L'invito a pensare al futuro dei bambini Lea, 8 anni, di Alatri. Quando vede rifiuti a terra li raccoglie e fa lei quello che avrebbero dovuto fare le persone che li hanno gettati.
Lea non riesce a trovare un perché davanti a simili scenari. Ma qualcosa vuole provare a fare. A lanciare un messaggio chiaro. 

L'iniziativa
Ha preso così un pennarello nero e su un foglio bianco ha scritto "Non inquinate, è per il mio futuro". Sotto alla scritta ha disegnato anche un fiore. Quel fiore che vorrebbe vedere sui prati verdi deturpati, invece, dai rifiuti. Lea ne ha preparati diversi di cartelli con l'intenzione di tappezzarli ovunque trovi luoghi che sono presi di mira dagli incivili che ne hanno fatto discariche abusive. E ha cominciato ad attaccarli in uno dei posti spesso alla ribalta della cronaca, sulla superstrada Sora-Ferentino, nelle piazzole di sosta. È durata poco la pulizia dei rifiuti effettuata pochi mesi fa dal personale dell'Anas. Purtroppo gli incivili erano già dietro l'angolo, pronti a colpire di nuovo. E come lì altrove. Troppi i luoghi presi di mira dai soliti ignoti che caricano le loro auto di rifiuti per poi addirittura lanciare le buste direttamente dal finestrino. Ma è pronta anche Lea a portare avanti la sua battaglia contro gli incivili. Sulla sua scrivania ci sono tanti cartelli, anche plastificati per non farli rovinare dalle intemperie, pronti per essere affissi in diverse zone della provincia di Frosinone per chiedere agli incivili soltanto una cosa: "pensate a noi bambini prima di disfarvi dei rifiuti". Un messaggio forte e davvero importante quello della piccola Lea.