L'ha colpita con calci e pugni, minacciata di morte, le ha puntato contro coltelli per costringerla ad uscire per andare ad acquistare per suo conto la droga. In casa riceveva tossicodipendenti e pregiudicati. Sottoposto alla misura degli arresti domiciliari per spaccio di droga è finito nei guai ora per maltrattamenti in famiglia.
La mamma ha sperato fino all'ultimo che potesse cambiare, ma invano.

Continue le vessazioni, le minacce, le botte. Ha così trovato la forza e il coraggio e lo ha denunciato. Concluse le indagini e lui, D.B. 27 anni deve rispondere dell'accusa di maltrattamenti in famiglia nei confronti della madre, una quarantasettenne.

La ricostruzione
Stava scontando i domiciliari nell'abitazione in cui viveva con la madre, ma proprio alla donna ha fatto vivere un incubo. Stando alle accuse, il giovane, sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, in più occasioni ha rivolto minacce e ingiurie alla mamma, l'ha anche aggredita con calci e pugni, l'ha insultata.
In un episodio, pochi mesi fa, ha brandito dei coltelli per cercare di costringere la donna ad uscire per andare a comprare la sostanza stupefacente.

In un altro episodio, dopo averla scaraventata a terra e colpita con calci e pugni, le ha sottratto la carta del reddito di cittadinanza e prelevato tutto il denaro.
Sempre stando alle accuse, il ferentinate, riceveva in casa persone note alle forze dell'ordine e tossicodipendenti, costringendo la donna ad allontanarsi dall'abitazione per brevi periodi.
Il ventisettenne, difeso dall'avvocato Mario Cellitti, deve quindi rispondere di maltrattamenti in famiglia.