I servizi sociali del Comune si attivino per seguire le persone positive al Covid-19, costrette a casa e che si sentono abbandonate. Lo sostiene Francesco Monorchio, presidente del movimento "Rinascita-Spazio Identitario". «La nostra città ha subìto un forte incremento di casi di positività al coronavirus. Tutti i concittadini che ci hanno raccontato la loro esperienza ci hanno descritto una forte sensazione di abbandono - dice Monorchio - Dal Comune, infatti, non c'è stato alcun tipo di contatto.

Su centinaia di contagiati non tutti possono contare sulla propria famiglia, talvolta interamente contagiata, o su terze persone, senza dimenticare la vigenza delle norme della zona rossa. C'è poi da sottolineare che, anche nei casi totalmente asintomatici o con sintomi lievi, entra in gioco un aspetto psicologico particolarmente pesante, di ansia e paura.

Da qui un quesito alle istituzioni cittadine, in particolare ai servizi sociali: sarebbe davvero così complicato contattare le persone positive per sapere come stanno e se hanno bisogno di qualcosa? In molti, ne siamo certi, si limiterebbero ad apprezzare questo gesto di attenzione e vicinanza che noi e tanti altri, associazioni e privati, per questioni pratiche e di privacy non possiamo fare pur avendone l'intenzione».