Furto nella notte nel Santuario dei santi martiri Cosma e Damiano a Pontecorvo: ignoti hanno rotto il lucchetto della porta retrostante e hanno letteralmente smontato la caldaia. Ieri mattina all'arrivo di uno dei fedeli - che si occupa della gestione e della manutenzione del luogo sacro - l'amara scoperta. Il danno ammonterebbe, da una prima stima, a un migliaio di euro.

Ma ciò che ha colpito la comunità è soprattutto l'assalto al luogo sacro, punto di riferimento per molti fedeli della omonima contrada e non solo. Proprio lo stesso che durante le solenni celebrazioni dedicate ai Santi medici diventa luogo di aggregazione in cui tutti si ritrovano a confezionare lasagne e altre prelibatezze da vendere per ottenere fondi da destinare proprio al prezioso luogo di culto.

L'amara scoperta ieri mattina presto: il lucchetto tranciato e la porta aperta. Sbirciando all'interno, tubi penzolanti con rubinetti e valvole di sicurezza in bella vista, senza più il corpo della caldaia. Immediato l'sos lanciato ai carabinieri. Gli uomini dell'Arma della locale Compagnia - coordinata dal capitano Tamara Nicolai e dal tenente Fava - hanno ispezionato la zona e raccolto la denuncia dando il via alle indagini. Al primo sguardo potrebbe sembrare il gesto di un disperato, ma non è possibile neppure escludere che la refurtiva potrebbe finire sul mercato nero, alimentato da una crisi che non conosce limiti.

Forte lo sdegno dei fedeli e dell'intera comunità. «A nome di tutta l'amministrazione comunale e della comunità pontecorvese esprimo la vicinanza ai cittadini della contrada, la scorsa notte vittime di un furto nel loro luogo più sacro: il santuario dei Santi medici - ha dichiarato il sindaco Anselmo Rotondo - Rubare è sempre un fatto ignobile e grave, ma quanto accaduto l'altra notte è assurdo».