Quante volte si legge dei grandi benefici che offrono i Bonus stanziati dal Governo per le spese edilizie? Poi, quando arriva il momento o si vuole cogliere l'occasione, non si sa mai da che parte iniziare, correndo il rischio di rinunciare a un vantaggio economico straordinario. Confimprese Italia e la Federazione Immobiliare & Property, grazie all'accordo con Kerakoll, sono riusciti a dar vita a una procedura semplice e rapida, in grado di accompagnare gli utenti in totale sicurezza nel complesso testo normativo che regolamenta questo modello di incentivi.
"Tre semplici passaggi" per accedere ai Bonus in vista dei lavori o per cedere il credito di imposta, senza nessuno stress e nessun dubbio, perché il fruitore sarà libero di proporre un professionista di riferimento per seguire la pratica e l'impresa di fiducia. Ne abbiamo parlato con i Presidenti di Confimprese Italia, Guido D'Amico, e Federazione Immobiliare & Property, Davide Ciaccia.

Presidente D'Amico questo accordo che vantaggi porta?
«Kerakoll è un'azienda unica nel suo settore, ai vertici mondiali per il GreenBuilding. Insieme a Confimprese Italia e alla Federazione Immobiliare & Property si è deciso di offrire una soluzione agevole a tutti gli utenti alle prese con l'intricato iter dell'accesso ai Bonus per opere edilizie. Ci sarà la possibilità di eseguire i lavori senza dover sostenere nessun costo, nel caso del Superbonus 110%,senza alcuna anticipazione sul pagamento delle fatture. La cessione del credito di imposta genera così la liquidità necessaria per eseguire i lavori. Un progetto con un grado di efficienza ormai riconosciuto e che stiamo già veicolando in tutto il Paese».

Presidente Ciaccia, esattamente chi sono i destinatari?
«L'interlocuzione è plurima, perché c'è la persona fisica proprietario dell'immobile indipendente, c'è l'Amministratore di condominio, poi tutto il mondo delle persone giuridiche e delle Pubbliche Amministrazioni. Ognuno per il tipo di intervento che può effettuare e a seconda della compatibilità si deve limitare a reperire quella che è la documentazione di base per poter accedere ai bonus. Un tecnico incaricato dall'utente stesso, o dalla Federazione nel caso in cui non se ne disponga uno di riferimento, inserisce la documentazione sulla piattaforma digitale. Come ultima fase un commercialista pone il visto di conformità, un flag che permette di trasformare il credito generato dal cantiere in credito di imposta, oppure il credito di imposta in liquidità».

Cosa si può richiedere e quanto tempo occorre?
«Ci sono due possibilità, la cessione del credito oppure lo sconto in fattura, che consiste in una via che rende ancora più semplice la procedura. Nel caso del Superbonus 110% l'utente riceve esclusivamente una fattura con uno sconto del 100%, che permette l'esecuzione delle opere totalmente gratis. Attraverso questo meccanismo, a seguito del visto di conformità, il credito diventa disponibile sul cassetto fiscale dell'azienda, che può procedere alla successiva negoziazione. Essendo una procedura su piattaforma digitale può essere portata a compimento nel giro di pochissimi giorni. I documenti previsti dalla norma, vengono inseriti sulla piattaforma, e nei dieci giorni successivi si avrà a disposizione la liquidità per eseguire i lavori».

Per gli altri bonus?
«Prendendo ad esempio il Bonus facciate 90%, la nostra piattaforma garantisce all'utente il totale del credito generato, senza ulteriori aggravi di costo per lo smobilizzo dello stesso. Gli oneri di smobilizzo, attraverso la convenzione sottoscritta con imprese e professionisti , vengono a questi ribaltati e garantiscono quindi al committente il credito netto. Lo stesso trattamento riusciamo a garantirlo anche per il Bonus 50% e per il Sisma Bonus».

Presidente D'Amico, per chiudere c'è un altro aspetto da sottolineare. Quale?
«Il nostro sistema, per come è stato concepito, privilegia le imprese e i tecnici del territorio, evitando che i lavori vengano eseguiti esclusivamente da grandi multinazionali o da aziende delocalizzate. La Confederazione ha tra i suoi obiettivi prioritari lo sviluppo economico del territorio e la Federazione diventa un acceleratore territoriale. Pertanto il denaro investito per le opere edilizie resteranno nel luogo dove vengono eseguite».