Stalking all'ex, alla sua nuova compagna e perfino alla loro figlia di 2 anni. Sono queste le accuse per le quali il pubblico ministero Barbara Trotta ha formalizzato una richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di una frusinate di 39 anni. La decisione sarà affidata al gup Fiammetta Palmieri nell'udienza del 5 maggio.

La donna, che è difesa dall'avvocato Nicola Ottaviani, dopo l'interruzione del rapporto sentimentale con l'ex l'ha cominciato a seguire, ad appostarsi sotto casa, a presentarsi nei luoghi, frequentati da lui e dalla nuova compagna, oltre a utilizzare social network per mettere alla berlina la rivale e pubblicare foto della loro famiglia.
Nei confronti della trentanovenne era stato disposto anche un divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dall'ex e dalla nuova compagna, poi revocato nel corso delle indagini preliminari.

I fatti per i quali la donna deve difendersi si riferiscono al 2019. Contestate le aggravanti dell'utilizzo dei mezzi telematici e informatici e dell'aver agito anche ai danni di una bimba di due anni.
Secondo la denuncia, la frusinate avrebbe seguito l'ex, si sarebbe appostata sotto casa, avrebbe pubblicato le foto dell'uomo, della compagna e della figlia sui social network, denigrando la rivale.

L'ex se la sarebbe ritrovata davanti perfino in farmacia. Mentre in un'altra occasione la coppia si è ritrovata la stalker anche in un parco pubblico dove si era rifugiata per trascorre qualche momento di svago. La coppia era stata così costretta a cambiare le proprie abitudini di vita, con la donna che, temendo per la propria incolumità, ha richiesto l'intervento die carabinieri e dei suoceri.