Dice basta alle botte e va dalla polizia. Nei giorni scorsi una donna di cinquantadue anni ha raccontato agli agenti del commissariato di Sora di essere vittima di continui maltrattamenti in famiglia.

La polizia ha così denunciato il figlio della donna, classe 1993, e il suo ex marito, del 1972. Dopo mesi di terrore, violenze, minacce e insulti, la donna ha finalmente trovato il coraggio di rivolgersi alla polizia per chiedere aiuto.

Ormai stanca della difficile situazione familiare, la cinquantaduenne, residente a Sora, si è recata presso il commissariato cittadino per sporgere denuncia nei confronti del figlio e dell'ex consorte. La donna ha infatti riferito ai poliziotti che da diversi mesi era costretta a subire maltrattamenti e violenze all'interno delle mura domestiche e che prima di allora non aveva mai trovato il coraggio di denunciare quei gravi episodi, di cui era vittima, sperando che fosse solo un periodo di transizione legato alla separazione dal coniuge.

Nel mese di ottobre dello scorso anno la vittima è stata anche costretta a ricorrere alle cure dei sanitari, dopo l'ennesimo comportamento violento da parte del figlio che l'aveva afferrata al collo, strattonata e colpita ripetutamente. Mesi di terrore, minacce e insulti quelli vissuti dalla donna che, malgrado tutto, ha tentato anche di ottenere l'aiuto dell'ex marito.

L'uomo però non le ha dato il sostegno sperato e in più di qualche occasione si è mostrato violento, prendendola addirittura a sportellate con la sua auto. I poliziotti coordinati dal dirigente Paolo Gennaccaro li hanno denunciati per maltrattamenti in famiglia e lesioni.