Partiti ieri i lavori come annunciato da Nello Di Giulio dell'associazione culturale "Restauro Casa Barnekow - Bene Culturale Anagni". Un intervento per la storica sede che sarà sostenuto al 50% dalla Regione Lazio, mentre la totale copertura è affidata al contributo privato di cittadini e imprese. E subito dinanzi a questo appello non si è tirato indietro il sindaco Daniele Natalia.

«Lo spirito d'iniziativa del dottor Guglielmo Viti e dei suoi collaboratori è lodevole ed evidenzia il fervore culturale delle realtà associative cittadine», inizia il sindaco. «L'amministrazione comunale di Anagni fin da ora è a disposizione, per quel che concerne i propri compiti, per sostenere tali interventi», l'annuncio. «Casa Barnekow - ricostruisce il valore del luogo Natalia - è uno dei monumenti più conosciuti di Anagni per la sua valenza storica, visto che è identificata quale dimora di Dante Alighieri durante il suo soggiorno anagnino, ed anche per l'aura di "mistero" che circonda pitture e scritture del barone svedese Albert Barnekow - dal quale la dimora prende il nome - e perché è stata uno dei "luoghi" dello scultore anagnino Tommaso Gismondi».

«Nel settecentesimo anniversario della morte del Sommo Poeta Dante Alighieri il restauro della sua abitazione anagnina è un segnale importante - afferma il sindaco - Giusto qualche giorno fa ho sottolineato in una intervista la vocazione turistica della nostra città che è capace d'essere fulcro e punto di riferimento per il comparto turistico-culturale regionale. È anche per questo che ritengo essenziale una collaborazione tra amministrazione comunale e realtà associative sul fronte della cultura e della valorizzazione dei nostri monumenti come, appunto, Casa Barnekow».