Morte sospetta in ospedale, due medici, Raffaele Palmieri e Pierfrancesco Di Cello, sono stati iscritti nel registro degli indagati per omicidio colposo. A.A. 73 anni di Veroli, è deceduta il 9 marzo all'ospedale "San Benedetto" di Alatri, dove era stata sottoposta a una operazione chirurgica. Apparentemente un intervento di routine. Nel momento in cui doveva essere dimessa, sono sorte complicazioni e successivamente il decesso.

I figli della verolana hanno presentato una denuncia ai carabinieri per stabilire con certezza le cause della morte della madre e se vi siano state o meno condotte negligenti da parte del personale sanitario. Ieri il conferimento per l'esame autoptico. Il pubblico ministero Samuel Amari ha nominato il medico legale per effettuare l'autopsia che farà luce sull'accaduto.
La settantatrenne, con pregressa patologia, aveva già subito nel tempo un'operazione chirurgica. Un altro intervento è seguito il 9 marzo scorso.

La ricostruzione
I figli vogliono chiarire se per la situazione clinica della loro madre, l'intervento potesse essere effettuato nella struttura ospedaliera di Alatri o in un altro nosocomio e se la morte sia il frutto di una negligenza da parte di qualcuno o se le cause siano naturali. Sarà l'autopsia, come detto a chiarire ogni dubbio. In attesa dell'esito dell'esame autoptico sono stati iscritti due medici nel registro degli indagati. Sono stati i figli della pensionata a rivolgersi ai carabinieri e a presentare la denuncia per fare chiarezza su un decesso ritenuto improvviso e inaspettato dopo l'operazione chirurgica. I militari hanno avviato le indagini e sequestrato le cartelle cliniche. I due dottori del "San Benedetto" sono difesi dagli avvocati Marco Proia e Marco Antonio Ottaviani, mentre i figli della vittima si sono affidati all'avvocato Giampiero Vellucci.