Pronti a ripartire con le somministrazioni di dosi del vaccino AstraZeneca se domani ci sarà la conclusione positiva dell'analisi dell'Ema. Emer Cooke, direttore esecutivo dell'Ema, ha detto durante la conferenza stampa di ieri: «Non ci sono indicazioni che le vaccinazioni possano aver provocato questi eventi. Stiamo valutando caso per caso le reazioni sospette. Prendiamo la situazione molto sul serio, e per questo abbiamo coinvolto esperti anche di trombosi.

Ad ora noi siamo fermamente convinti che i benefici di AstraZeneca superino gli effetti collaterali e attualmente non ci sono indicazioni di correlazione. Fino al 10 marzo ci sono stati 30 casi di eventi tromboembolici riportati su quasi 5 milioni di persone vaccinate con AstraZeneca. Quando si vaccinano milioni di persone non è raro che si abbiano reazioni avverse, il nostro ruolo è valutare che qualsiasi caso sia un reale effetto collaterale o una coincidenza. La fiducia nella sicurezza e nell'efficacia dei vaccini che abbiamo approvato è di fondamentale importanza».

L'analisi dell'Agenzia Europea per i Medicinali (Ema) è attesa per domani, giovedì 18 marzo. Ieri c'è stata anche una telefonata tra il presidente del consiglio italiano, Mario Draghi, e il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron. Entrambi pronti a far ripartire subito la somministrazione. La sospensione in via «temporanea e cautelativa» non dovrebbe dunque durare più di quattro giorni. Da fonti di Palazzo Chigi si è appreso: «L'impatto di tale sospensione sulla campagna può valutarsi su 200.000 vaccinazioni in meno. In caso di ripresa delle somministrazioni di AstraZeneca a partire dal 18 marzo, il rallentamento potrà essere riassorbito nell'arco di un paio di settimane, anche grazie all'incremento della quantità delvaccino Pfizer stimato in 707.850 dosi».
Per quanto riguarda la provincia di Frosinone, la media di somministrazioni di dosi di AstraZeneca è di 700 al giorno. Vuol dire che se la sospensione dovesse durare per quattro giorni, ce ne sarebbero da recuperare 2.800. In provincia di Frosinone sono state somministrate finora circa 10.000 dosi di vaccino AstraZeneca.

Sulla campagna vaccinale e sull'emergenza Covid-19 è intervenuta con una nota l'Azienda Sanitaria Locale. Dice Pierpaola D'Alessandro, direttore generale della Asl di Frosinone: «In merito alla campagna vaccinale vogliamo informare tutti i prenotati con AstraZeneca nei punti di somministrazione di Anagni, Atina, Ceccano e Pontecorvo di non allarmarsi in quanto la loro prenotazione sarà recuperata in una delle sedi AstraZeneca dopo il 19 marzo a seguito della pronuncia di Aifa ed Ema. Il cittadino non dovrà fare nulla, sarà tutto riorganizzato dalla Asl. A breve arriveranno notizie che saranno tempestivamente comunicate sul sito aziendale, sulla pagina Facebook e inviate agli organi di stampa».

Poi aggiunge: «La gestione della Asl è improntata tutta alla trasparenza, con il cittadino al centro dell'azione e della nostra preoccupazione amministrativa. Non è una cosa semplice, noi stessi abbiamo le notizie ora per ora, ma invitiamo tutti a mantenere la calma e ad affidarsi all'Azienda che sta cercando di fare il massimo. Nella nostra provincia non ci sono state disdette se non in pochissimi casi e ci conforta una ottima adesione alla campagna vaccinale». Prosegue la D'Alessandro: «Sono tantissime le manifestazioni di orgoglio della popolazione verso il servizio Asl di cui andiamo fieri. Se ci sono disservizi non sono certo voluti ma sono solo una conseguenza delle oggettive difficoltà che esulano da chi sta sul territorio tutti i giorni con i cittadini a combattere contro il virus.

La Asl eroga il vaccino AstraZeneca esclusivamente ai soggetti eleggibili dalla normativa e se un soggetto ha particolari necessità cliniche o dubbi sulle patologie deve scegliere la strada del medico di famiglia. Infatti, anche a Frosinone, come in tutta la Regione Lazio, il medico di medicina generale può compilare liste per richiedere i vaccini all'Asl, sia per AstraZeneca che Pfizer, in quanto valuta il quadro clinico, sempre nel rispetto della normativa Aifa e delle indicazioni del Piano vaccinale che già seleziona a monte le patologie per cui è possibile somministrare il vaccino Pfizer. Il vaccino non si sceglie volontariamente ma è stabilito sempre dal medico nel rispetto del quadro normativo. Le sedi vaccinali sono quindi distinte per diversa tipologia di vaccino in quanto devono andare incontro alle esigenze di diversi pazienti come da quadro normativo.

Questa mattina (ndr: ieri per chi legge) è continuata regolarmente la vaccinazione Pfizer per le categorie vulnerabili, le grandi disabilità  e gli over 80. Il vaccino Pfizer è rivolto solo e soltanto alle categorie previste dal Piano vaccinale nazionale. Nelle sedi ospedaliere anche ieri sono state somministrate dosi a 608 persone di cui 412 erano già seconde dosi. In totale sono state somministrate 49.276 dosi distribuite sul territorio provinciale con il completamento di circa 15.000 cittadini vaccinati anche con la seconda dose». Rileva quindi D'Alessandro: «Sono in valutazione, anche con l'aiuto della Prefettura, possibili grandi hub futuri ma per questo attendiamo ancora di capire le evoluzioni del Piano vaccinale e le scelte che saranno adottate dal nuovo commissario. In merito alla lotta al virus questa, anche oggi, continua con un ampio spettro di cittadinanza sottoposta a tamponi. 

La pressione ai Pronto Soccorso c'è ma siamo soddisfatti di un lavoro integrato ed eccellente nella qualità di assistenza integrata con le Case di cura accreditate e con la possibilità di assistere tutti anche a domicilio grazie ai medici di medicina generale. Con questi ultimi siamo collegati direttamente per uniformare le cure e la presa in carico del paziente positivo in linea con le terapie ufficiali più adatte al paziente positivo domiciliare. Un gruppo di psicologi, inoltre, continua ad affiancare la popolazione che sente la necessità di essere supportata da casa. Noi non tifiamo per il "lockdown" anzi, vogliamo chiedere ai cittadini di aiutarci a chiuderlo il prima possibile e vorremmo poter comunicare quanto prima: positivi 0».

L'assessore regionale alla sanità Alessio D'Amato ha spiegato: «Le somministrazioni dei vaccini sono diminuite. Aspettiamo una rapida decisione da parte di Ema e Aifa, siamo immediatamente pronti a ripartire. Tutti coloro che erano prenotati saranno richiamati. Nessuno rimarrà senza vaccino». Dalla Regione Lazio ieri sono stati inviati altri 7.000 sms per le persone prenotate. Proseguono regolarmente le somministrazioni dei vaccini Pfizer e Moderna per gli over 80 anni e le persone con vulnerabilità. Rileva D'Amato: «Superata la quota delle 250.000 vaccinazioni over 80 anni. Siamo la Regione che ha vaccinato più anziani. Dopo la sospensione del vaccino AstraZeneca viaggiamo ad una media ridotta di somministrazioni giornaliere». Nel Lazio somministrate in totale 719.599 dosi. Sono 207.206 le persone che hanno completato il percorso vaccinale, con le due dosi.