Una domenica molto amara e alla fine costosa per dieci famiglie del paese ernico. I loro figli infatti si erano dati appuntamento per giocare una partita a calcetto, cinque contro cinque, ma prima di scendere in campo non è arrivato l'arbitro ma i carabinieri della locale Stazione.
I militari agli ordini del comandante Luca Sarra hanno bloccato il gruppo in procinto di indossare calzoncini e magliette e iniziare a giocare. I giovani tra i 14 e 15 anni si erano dato appuntamento violando tutte le disposizioni in vigore contro l'emergenza Covid.

In primis quella dell'assembramento e della mancanza di uso di mascherine. Non c'è stato nulla da fare e così per tutti sono scattate le sanzioni ed essendo minorenni, una volta prese le generalità, queste saranno pagate dai loro genitori che sono stati subito informati dell'accaduto. Inutile dire la loro sorpresa alla notizia e il non gradimento della sanzione. Si tratta di multe di 400 euro, come prevede la normativa sanzionatoria in questi casi, con una piccola agevolazione.

Infatti se saranno pagate entro cinque giorni il dovuto sarà di 285 euro. Un intervento necessario in questo momento di grave emergenza covid con i numeri sempre più alti nell'intera Ciociaria tanto da far interessare alla Provincia laziale anche il Tg Uno, che proprio domenica sera nel telegiornale delle 20 ha manato un servizio sull'allarme covid in Ciociaria. Diventata zona rossa prima del Lazio. Per i ragazzini una domenica da dimenticare sotto tutti i punti di vista.