Due arresti, in altrettante distinte operazioni, da parte dei carabinieri. Nei guai un ventinovenne e un trentunenne.
I fatti
I militari, durante un servizio di controllo, sono andati nella sua abitazione, dove è sottoposto alla misura dei domiciliari, ma lui non c'era. Era, invece, nell'abitazione delle compagna. È stato pertanto arrestato e dopo le formalità di rito, nuovamente sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo. Nei guai un ventinovenne del capoluogo arrestato ieri mattina dai militari della locale stazione.

Il giovane, già censito per reati in materia di stupefacenti e contro il patrimonio, era sottoposto dallo scorso settembre al regime degli arresti domiciliari nel capoluogo per reati sugli stupefacenti. Ora è finito di nuovo nei guai per "evasione". In un altro servizio, nella notte tra domenica e lunedì, nell'ambito dei servizi di controllo del territorio finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati in genere, i militari del Nucleo operativo e radiomobile della locale Compagnia carabinieri, hanno arrestato un trentunenne del posto, già noto alle forze dell'ordine per reati inerenti gli stupefacenti e contro la persona, per inosservanza delle prescrizioni imposte dalla "sorveglianza speciale con obbligo di dimora" nel comune di Frosinone, cui era sottoposto.

I militari, infatti, hanno sorpreso il trentunenne alla guida della propria auto con a bordo due pregiudicati locali, oltre l'orario consentito dalle prescrizioni della misura di prevenzione. Al termine delle formalità di rito, così come disposto dall'autorità giudiziaria, il trentunenne è stato arrestato e trattenuto nelle camere di sicurezza, in attesa del rito direttissimo che si è svolto ieri mattina.
Ieri la convalida dell'arresto e l'uomo, difeso dall'avvocato Antonio Ceccani, ha scelto il rito abbreviato. Rimesso in libertà senza obblighi.