Troppi contagiati arrivano in pronto soccorso, nuovo appello della direttrice dell'Asl di Frosinone Pierpaola D'Alessandro. «Siamo anche oggi (ieri, ndr) a 2700 tamponi eseguiti; si registrano 220 positivi. Ci conforta la stabilità del numero a parità di tamponi eseguiti, ma dobbiamo provare a scendere e abbattere i contagi. Troppe persone giungono in pronto soccorso, ed il personale, instancabile, lavora h24, molto più che nelle altre ondate, per assistere tutti e al meglio. Il lavoro più grande si svolge proprio tra pronto soccorso, reparti e case di cura accreditate in rete con noi. Importantissimo il ruolo del Bed manager che trova posti adeguati al tipo di assistenza. Siamo tutti sotto una grande pressione lavorativa; stiamo gestendo, infatti, oltre 850 ricoverati per Covid e non».

Da qui il nuovo appello: «Ancora una volta, chiediamo di ascoltarci: bisogna rispettare un isolamento rigoroso, i positivi devono portare la mascherina anche in casa, usare solo stoviglie usa e getta, isolarsi in stanze con porte chiuse evitando rapporti con gli altri, areando la stanza più volte al giorno, usando servizi igienici separati e senza condividere oggetti con gli altri. Il consiglio è di avere, al massimo, il contatto protetto con un solo familiare per esigenze indispensabili. È opportuno rilevare la temperatura due volte al giorno, tenendo un piccolo registro e consultarsi sempre col proprio medico sull'andamento della propria situazione e sulla terapia necessaria.

Nel caso in cui si manifestassero sintomi, come febbre alta oltre 38°C contattare il proprio medico e, se necessario, chiamare il 118. Fondamentale è non uscire di casa se positivi o se ancora non si è ricevuto l'esito del tampone. Chiunque venga a conoscenza di essere stato a contatto con un positivo deve rispettare l'isolamento fino all'esito del tampone. È necessario bloccare il contagio. Separati, isolati per non diffondere il contagio, neppure in famiglia. La Asl ha fatto partire una collaborazione fra specialisti e medici di famiglia per specializzare al meglio l'assistenza domiciliare».

Intanto l'Asl «causa riduzione drastica delle consegne del vaccino AstraZeneca, le prenotazioni nelle sedi di Anagni ed Atina sono già tutte esaurite e al momento non è possibile implementarle con altre dosi». Somministrazione regolare per chi ha la prenotazione.