Polverizzato il record di contagi del 2021. Il tanto temuto picco si sta materializzando: ieri registrati 324 contagi al Covid-19 su 2.568 tamponi. Il tasso di positività resta, per il secondo giorno di fila, al 12%.
Registrati quattro morti e 151 guariti. L'incidenza resta, tuttavia, molto elevata e di gran lunga superiore ai 250 casi settimanali su 100.000 abitanti che, con le nuove norme, fanno scattare la zona rossa. In Ciociaria, si è passati da 313 casi del periodo 27 febbraio-5 marzo ai 364 del periodo 6-12 marzo. Al limite del riempimento le terapie intensive che mantengono, comunque, liberi sempre 2-3 posti.

I dati
È un bollettino di guerra il penultimo della settimana.
Mai così tanti positivi dal 6 novembre (allora furono 349). Il record assoluto di 399 casi del 1° novembre non è, poi, così lontano. Superato di gran lunga il primato del nuovo anno, del 1° gennaio con 279 contagiati.
Guardando l'incremento dei casi emerge che sono quasi sempre gli stessi 5 comuni, ieri con la novità di Ceccano, a guidare la classifica giornaliera. Alatri, per l'ennesima volta, prima per numero di nuovi positivi con 46, a ruota Frosinone con 40, poi più staccata Veroli con 29. Quindi Ceccano 17, Sora 15, Monte San Giovanni Campano 12, Isola del Liri 10, Anagni, Cassino e Torrice 9, Boville Ernica e Ferentino 7, Piedimonte San Germano e Pontecorvo 6, Castro dei Volsci e Ripi 5, Alvito, Pastena,Pofi, Roccaseccae Sant'Apollinare 4, Aquino, Atina, Castelliri, Ceprano, Fontechiari, San Giorgio a Liri, Supino, Vallecorsa, Trivigliano e Villa Latina 3, Castrocielo, Collepardo, Fiuggi, SanGiovanni Incarico,Strangolagalli e Villa Santa Lucia 2. Seguono con 1 caso 30 comuni per un totale di 67centri su 91 che registrano almeno un positivo. A marzo già 396 casi ad Alatri, 359 a Frosinone, 256 a Veroli, 193 a Monte San Giovanni Campano, 184 aSora, 132 aIsola del Liri,127 a Ceccano, 100 a Ferentino, 94 a Boville Ernica, 79 ad Anagni, 66 a Cassino, 53 ad Arpino, 42 a Piedimonte San Germano, 40 a Pontecorvo e Torrice. Negli ultimi sette giorni rispetto ai precedenti Alatri passa da 173 a 235, Frosinone da 176 a 221, Veroli da 123 a 155, Sora da 84 a 114, Monte San Giovanni Campano scendeda 122a 92.Isola del Liri cresce da 66 a 78, Ceccano da 64 a 71, Boville Ernica da 42 a 59, Ferentino da 46 a 57, Anagni scende da 45 a 36, come Cassino da 45 a 32, quindi Arpino da 24 a 30, Pontecorvo da 13 a 28, in risalita anche i contagi nella prima zona rosa, quella di Torrice, da 18 a 25.

Il trend
Nel fine settimana era atteso il picco: finora i valori sono di 253 contagi giovedì, 275 venerdì e 324 ieri per un totale settimanale di 1.514 e dunque oltre la soglia settimanale dei 250 casi per 100.000 abitanti. La media quotidiana è di 252,3 casi, in risalita rispetto ai 226,71 della settimana precedente e ai 192,6 del periodo 22-28 febbraio. Andando ancora a più ritroso nel mese scorso troviamo 150,5 casi tra il 15 e il 21 febbraio, 94,42 tra l'8 e il 14 febbraio, 87,57 nella prima settimana di febbraio. Quindi gennaio: 87,14 tra il 25 e il 31, 82,57 tra il 18 e il 24, 88,14 tra l'11 e il 17, 119,86 tra il 4 e il 10 e 165 tra il 28 dicembre e il 3 gennaio. Una media giornaliera alta come l'attuale non si aveva dalla settimana del picco, tra il 2 e l'8 novembre, conclusa con 2.044 positivi totali a una media di 292. A cavallo di questa si ebbero 235,86 contagi nella settimana precedente e 224,29 nella successiva. Dunque, 2.044 per questa settimana sono lontani, ma se non ci sarà una rapida inversione di tendenza il rischio è di avvicinarsi ancor di più. E, infatti, al momento, marzo si dimostra il mese con il maggior numero di contagi giornalieri, adesso sono 238,54 con un totale poco superiore alle tremila unità, 3.101. In precedenza il record era di novembre con 219,6. Febbraio, invece, si era chiuso a 125,89, seconda peggiore prestazione anche oltre i 113,81 di ottobre mese che aveva segnato l'avvio della seconda ondata.

Il tasso
Di fronte a un numero tanto elevato di tampini, in questa settimana ne sono stati effettuati 14.063, se non altro si tiene un po' più basso l'indice di positività. Da due giorni è intorno al 12%, prima 12,15% e ieri 12,62% a una media settimanale di 12,41%, decisamente inferiore rispetto alle ultime: 16,52% quella della prima settimana di marzo e 15,79% quella dell'ultima di febbraio. Marzo è a 14,62% contro il 12,81% di febbraio e l'11,13% di gennaio, numeri di gran lunga superiori alle medie nazionale e regionale. Numeri record per i tamponi: in questa settimana sono già 14.063 contro i 9.665 della precedente. Toccate anche punte di 2.975 test mercoledì. Segno che l'attività di tracciamento sta accelerando il passo e viaggia su numeri superiori rispetto al resto del Lazio.

Le vittime
In coda alla settimanasi registra il numero più alto di vittime con quattro. Si tratta di soli uomini di 76 anni residente ad Isola del Liri, di 80 anni residente a Supino, di 69 anni residente a Frosinone e di 74 residente a Veroli. Il totale della settimana è di 15. Le ultime si erano chiuse con 19 e 22 decessi.

I guariti
Sono 151 i negativizzati ufficializzati nella giornata di ieri per un totale di 865, poco più della metà rispetto ai nuovi positivi. Finora a marzo si contano 1.732 guariti contro i 2.440 di febbraio e i 3.447 di gennaio. Ciò vuol dire che nel nuovo anno hanno vinto la battaglia contro il Covid in 7.619. Per la cronaca nello stesso periodo hanno contratto il Coronavirus in 9.770.

La nota dell'Asl
«La settimana corrente è stata senz'altro la più dura dall'inizio dell'anno», fa sapere la direzione generale dell'azienda sanitaria di via Fabi. Che spiega: «L'andamen todeicontagi ètutt'ora in crescita, in linea con le previsioni degli epidemiologi che indicavano in questa settimana quella più a rischio, tenuto conto delle date di decorrenza dei provvedimenti restrittivi in atto».
L'incidenza cresce ancora: «Nei sette giorni dal 6 al 12 marzo si sono avuti 1.738 casi pari ad un'incidenza di 364 casi ogni 100.000 abitanti. La settimana precedente i casi erano stati 1.493 con una incidenza di 313 casi ogni 100.000 abitanti. Nel corso delle ultime settimane si è assistito ad un progressivo incremento di incidenza nelle fasce di età più giovani (21,93% dei casi al di sotto dei 20 anni di età contro 19,51%)». I cluster familiari nel mirino. «L'attività di tracciamento, che nella nostra azienda prosegue senza sostacon percentualidi diagnosi superiori alla media regionale, ha messo in luce il permanere di una forte prevalenza di contagi avvenuti in ambito familiare (oltre il 50%, più staccate scuole e posti di lavoro, ndr), quello cioè che si sta dimostrando poco percepito come pericoloso si legge nella nota Appare perciò necessario rispettare scrupolosamente le norme restrittive previste attualmente dall'instaurazione della zona rossa, oltre che all'adozione delle precauzioni generali tra le quali va soprattutto annoverato un distanziamento personale rigoroso, unito all'uso dei dispositivi di protezione respiratoria e al frequente lavaggio delle mani. È un momento delicato. Ma con la collaborazione di tutti si potrà superare positivamente».