Commercio in ginocchio, i dati portati ieri nell'incontro voluto dall'assessore al ramo, Arianna Volante, hanno evidenziato un quadro della situazione particolarmente preoccupante. Per le organizzazioni di categoria, Bruno ed Enrica Vacca (Confcommercio), Guido D'Amico e Maurizio Coletta (Confimprese Italia), Nino Rossi (Confederazione nazionale dell'arigianato). Con l'assessore presenti il presidente del Consiglio Comunale, Barbara Di Rollo, l'assessore Emiliano Venturi, i consiglieri Edilio Terranova, Fausto Salera, Renato De Sanctis.

L'allarme
L'esponente della Cna, Nino Rossi ha evidenziato come i problemi grossi di sopravvivenza non ce l'hanno solo i bar e i ristoranti, come si sarebbe portati a intendere leggendo la stampa. Ed ha messo sul tavolo delle cifre precise, assai eloquenti: 4.780 imprese attive in cui sono impegnati 13.500 addetti circa. Ha richiamato le tante attività che ruotano attorno a Stellantis dove le cose non pare vadano in questo periodo particolarmente bene. Ha lamentato la lentezza della burocrazia e il blocco degli investimenti da oltre un anno. Il presidente di Confimprese D'Amico, membro della Camera di Commercio Latina-Frosinone, si è detto soddisfatto dell'approccio dell'amministrazione alla complessa problematica dei settori. Evidenziando il ruolo centrale del Cassinate ha sottolineato: il 30% delle attività hanno chiuso i battenti, molte licenze sono state restituite, molte altre inattive, tutto il turismo in ginocchio. In questo contesto, secondo D'Amico, le banche dovrebbero esprimere un sentimento di vicinanza, delle provvidenze a fondo perduto che dovrebbero essere erogate e ha lanciato l'allarme usura.

Unità contro l'usura
Quello dell'usura è un allarme ripreso da Bruno Vacca della Confcommercio, assieme all' esasperazione delle famiglie. Ha peraltro un nemico comune nella insufficiente consapevolezza in alcuni della gravità raggiunta dalla situazione. Vacca ha individuato nella burocrazia il ritardo nell'arrivo dei ristori a chi ne ha diritto mentre le pratiche delle provvidenze sono da velocizzare, proponendo di chiedere al Governo lo snellimento delle procedure e la costituzione di un osservatorio permanente nel nostro territorio con una puntuale informazione agli operatori. Ha lanciato l'invito a non cedere al catastrofismo ma a una reazione unitaria.

Amministrazione in campo
Decisa l'assessore Volante: «Il mio obiettivo prioritario è istituzionalizzare il tavolo di crisi nell'ottica di un confronto costante con il sindacato, confronto che intende tener vivo per una attenzione particolare alle problematiche sia del commercio che dell'artigianato, come del turismo, ancor più necessaria per via del protrarsi della pandemia». Inoltre si è parlato di muovere i primi passi per l'istituzione della Cosulta del commercio, chiesta già da parecchi anni che però non ha mai trovato sponda nelle diverse amministrazioni per una effettiva realizzazione. L'idea è quella di affrontare il momento di emergenza ma, soprattutto, di farsi trovare pronti non appena sarà possibile riprendere a pieno regime con le regolari aperture delle attività. Un'azione sinergica e ben organizzata.

A breve sarà realizzato anche uno "sportello virtuale" sul sito del Comune per offrire supporto ai commercianti nell'accesso alle richieste di ristori. Il sindaco, passato per un saluto perché impegnato con la frana in zona San Pasquale, ha ricordato la disponibilità dell'amministrazione a venire incontro ai settori economici in crisi. Ed ha richiamato dei numeri: un milione e 200.000 euro di minori entrate, un milione e 100.000 euro di maggiori spese. Il Covid al Comune ha comportato fino ad ora un costo 2.300.000 euro. Si guarda alla creazione di un contenitore di solidarietà sociale. La riunione è stata aggiornata a venerdì prossimo.