Minacce di morte, ingiurie, maltrattamenti nei confronti della moglie e di una delle figlie. Un incubo per entrambe che hanno dovuto chiedere ospitalità anche a un'amica per fuggire dal marito e padre violento. L'uomo, M.R. 50 anni di Ferentino, è stato rinviato a giudizio.

Ieri sono state ammesse le parti civili. La prossima udienza il 18 prossimo giugno. I fatti contestati hanno avuto inizio circa due anni.

La ricostruzione
Mamma e figlia adolescente minacciate di morte e maltrattate quotidianamente dal cinquantenne, soprattutto quando alzava un po' troppo il gomito.
Stando alle accuse, in un'occasione il ferentinate si è scagliato contro la figlia, brandendo un coltello. Chiedeva alla ragazzina di dirgli dove fosse la madre, accusando la moglie di avere relazioni extraconiugali.
Le controllava anche il telefono.

La moglie e la figlia hanno sperato fino all'ultimo che potesse cambiare, che potesse smetterla di maltrattarle, rivolgere loro parole offensive, minacce di morte. Ma così non è stato. Le vittime hanno dovuto chiedere aiuto a un'amica di famiglia. Hanno chiesto ospitalità per un periodo di tempo per le continue vessazioni, le privazioni e le umiliazioni costrette a subire e che le avevano portate a vivere un incubo tra le mura domestiche. Quindi la denuncia che ha fatto finire nei guai il cinquantenne.

L'uomo, come detto, è accusato di maltrattamenti in famiglia. Rinviato a giudizio davanti al tribunale di Frosinone. La prossima udienza è stata fissata al prossimo 18 giugno. Madre e figlia si sono affidate all'avvocato Mario Cellitti.