Da una vita i discendenti fognari della vergogna, oltre alla selva di balconi e terrazzini, deturpano clamorosamente il tratto di mura poligonali o "ciclopiche" che si estende con tutta la sua imponenza in via Pio IX, a Ferentino, tra le antiche Porte Sant'Agata e Sanguinaria.

Se ne è parlato tanto degli scarichi in vista, anche su scala nazionale. Quale soluzione adottare per eliminare o quantomeno nascondere quei discendenti obbrobriosi? Un'idea singolare e senza troppe pretese proposta in questi giorni da un ingegnere di Ferentino, Pietro Scerrato, amante della fotografia e della sua città. Ebbene questi ha scritto un post sulla propria pagina Facebook, con tanto di foto di esempio: «In attesa di provvedimenti risolutivi, se mai ci saranno – scrive Scerrato - non si potrebbe provvedere almeno a mimetizzare gli orribili scarichi fognari verticali che deturpano le mura ciclopiche in via Pio IX con piante rampicanti come quelle nella foto? Non costerebbe granché e celerebbe, in maniera anche gradevole, questa nostra vergogna».

Diversi cittadini, con le loro risposte, dimostrano di apprezzare la trovata del proprio concittadino, chissà invece che cosa ne pensano gli amministratori locali? Di certo meglio nascosti ed inverditi piuttosto che in "bella" mostra i famosi scarichi che sfregiano le antiche mura, tra le più importanti testimonianze archeologiche che caratterizzano la città d'arte gigliata (i massi da sempre legati alla terminologia dei mitici Pelasgi, civiltà nata 1000 anni prima di Roma, o Ciclopi per le gigantesche dimensioni). Anche la trasmissione "La Vita in diretta Estate" qualche tempo fa su Rai1, ha affrontato il problema e non è stata una bella vetrina turistica per Ferentino. Eppure siamo al cospetto di un patrimonio millenario rappresentato dallo spettacolare circuito murario lungo 2,4 km.