Esce per un'escursione e raggiunge Monte Passeggio, come tante altre volte, con tutte le attrezzature idonee, ma ieri un imprevisto che ha spaventato lui, il suo accompagnatore e i suoi cari che lo attendevano a casa prima che calasse il sole.

È scivolato ed è rimasto ferito, fortunatamente non in maniera grave, ma comunque impossibilitato a tornare sulle proprie gambe a valle. L'altro escursionista ha così lanciato l'allarme per soccorrere l'uomo.

Paura ieri per un cinquantenne di Veroli, uscito per una escursione a Pizzo Deta e Monte Passeggio, è scivolato riportando una sospetta frattura della tibia e del malleolo della gamba sinistra da rendergli impossibile il rientro a casa. L'allarme lanciato intorno a mezzogiorno. Ci sono volute ore e ore per riportare a valle il ferito.

La ricostruzione
Sul posto diverse squadre del Soccorso alpino Lazio coordinate dalla stazione di Collepardo. Era stato allertato e fatto arrivare anche un elicottero con a bordo personale del soccorso alpino, medico, rianimatore e tecnico elisoccorso, ma le avverse condizioni meteo non hanno permesso l'intervento.

Chiesto pertanto l'arrivo di più squadre di soccorso intervenute da più stazioni del soccorso alpino Lazio.
Le squadre hanno raggiunto il luogo con non poche difficoltà, in quanto i due si trovavano a una quota 1900 metri. Pertanto è stato necessario raggiungerli con sci di alpinismo e adottare tecniche alpiniste. Hanno raggiunto Prato di Campoli anche i carabinieri e gli agenti della polizia locale.

L'intervento si è concluso dopo circa otto ore e ad attendere il verolano sul pianoro il personale del 118 per le cure del caso.