Le ricerche sono terminate con l'esito peggiore: il corpo senza vita di Alessandro Forletta, 39 anni, è stato trovato nel tardo pomeriggio di ieri nel fiume Liri, all'altezza della diga di Balsorano, in località Campo Piano. Era in una vasca della diga, annegato.

A trovarlo sono stati i carabinieri della stazione di Balsorano. Una giovane vita spezzata, una tragedia di cui si cerca di capire le ragioni. Per ricostruire quanto accaduto stanno indagando le forze dell'ordine, non si esclude che possa essersi trattato di un gesto estremo.

Ieri le ricerche dell'uomo, scomparso da casa il giorno prima, si sono concentrate alla periferia nord di Sora, ai confini con l'Abruzzo. Nella tarda serata di giovedì il fratello di Alessandro, ha lanciato un accorato appello sui social invitando chiunque lo avesse visto ad avvisarlo. Il post ha ricevuto centinaia di condivisioni e la notizia ha fatto il giro della città.

Alessandro si era allontanato dalla sua abitazione di Pontrinio, dove abitava con la mamma malata, intorno alle 13.30 di giovedì. Grande l'apprensione per i suoi familiari, tanto da indurre il fratello a sporgere denuncia per la sua scomparsa. Così ieri pomeriggio carabinieri, polizia, vigili del fuoco, sommozzatori e volontari della protezione civile hanno battuto in lungo e in largo la zona vicino alla casa dell'uomo. Sul posto è giunto anche un elicottero che ha perlustrato una vasta aerea al confine con Balsorano, da dove i carabinieri avevano rilevato l'ultima connessione telefonica del disperso.

Inoltre, poco oltre la zona Compre, la telecamera di un impianto di videosorveglianza ha ripreso l'uomo mentre passava a piedi. Sul luogo del ritrovamento, insieme ai parenti di Alessandro per il riconoscimento del corpo, è arrivato il medico legale. Tra i tanti messaggi di cordoglio anche quello del sindaco Roberto De Donatis.
La salma si trova ora nell'obitorio dell'ospedale di Avezzano.