Il ministero dello Sviluppo Economico ha autorizzato la nuova stazione elettrica a 150 kV di Pontecorvo, che renderà più flessibile ed efficiente la rete elettrica dell'area. Un'opera per la quale Terna prevede di investire circa 8,5 milioni. Per la realizzazione dell'opera si ipotizza il coinvolgimento di 25 imprese e lavoratori, e impegnerà un'area di circa 14.000 metri quadrati. La struttura verrà poi collegata alla rete elettrica esistente tramite raccordi della lunghezza di circa 1,5 chilometri, progettati in modo tale da non interferire con le zone di pregio ambientale e naturalistico della zona. Una volta completata l'infrastruttura, sarà possibile demolire tratti di elettrodotti esistenti per un totale di circa 1 chilometro.

Per la progettazione e realizzazione della stazione, che durerà circa 20 mesi, Terna si avvarrà di un sistema di indicatori sociali e ambientali che permetterà di valutare gli effetti dell'opera sul territorio, nel pieno rispetto degli obiettivi di tutela dell'ambiente e dell'utilizzo razionale delle risorse naturali. Il sindaco della città fluviale, Anselmo Rotondo rassicura: «Per il progetto sono tate eseguite da parte dei responsabili tutti i controlli sull'impatto ambientale. L'installazione della stazione elettrica non dipende dal Comune o dall'amministrazione, non è una scelta politica.

È piuttosto il frutto di una valutazione del Ministero, all'ufficio tecnico sono arrivate solo le comunicazioni e non richieste autorizzative. In ogni caso rappresenta una miglioria a un sistema obsoleto che andrà a servire l'intero territorio e soprattutto il comparto industriale e lo stabilimento Fca. I sistemi cambiano, così come è accaduto per internet, l'evoluzione tecnica richiede degli adeguamenti come la fibra ottica e la stazione rappresenta un passo in avanti». È facile ipotizzare come per i lavori potrebbero essere coinvolte, in parte, anche ditte del territorio e questo rappresenterebbe un valore aggiunto per l'economia locale.