Centinaia, forse migliaia di posti letto a rischio. È questo uno dei problemi più gravi con il quale è costretta a fare i conti l'economia fiuggina in tempi di Covid 19, lockdown e restrizioni varie comprese. È questa la madre di tutte le battaglie che la comunità fiuggina sta provando a combattere anche se con le armi spuntate.

È noto da sempre che il bene più prezioso per la città termale, secondo soltanto alla sua famosa oligominerale, sono i posti letto di cui dispongono le strutture alberghiere. Passati dai 12 mila di una ventina di anni fa ai 5/6 mila prima che si scatenasse l'inferno della pandemia e si spalancassero le porte sotto i piedi.
Quanto ne troveremo "vivi" nell'era post Covid 19 è il tema del giorno.

Difficile fare previsioni, troppi i fattori che incidono sulle proiezioni. Il problema è grave e reale, ed aldilà di tutti gli sforzi posti in essere è destinato allo stato attuale a rimanere purtroppo senza una risposta plausibile.
Certo è che se dal governo centrale non arriveranno subito i ristori economici allora il disastro potrebbe assumere contorni ancora più gravi di quello che già sono. Siamo in pieno allarme rosso.

L'amministrazione, le categorie economiche fanno quanto è nelle loro possibilità, da sole però non potranno mai reggere l'urto. Si tenta di guardare avanti con spirito di resilienza, provando a tracciare un futuro migliore, comunque tutto da reinventarsi. In queste ore poi con l'intera Provincia di Frosinone, tornata in zona rossa, tutto appare più complicato, in un territorio che di ricettività alberghiera vive e dove pochi "eroi" provano a rimanere aperti pur sapendo che gli sono stati "chiusi i clienti".

Come se ne viene fuori è la madre di tutte le domande.
La rotta maestra porta nella direzione del progetto di privatizzazione di ATF, con la speranza che giunga presto quella finanza privata diventata ormai indispensabile alla sopravvivenza, tenendosi comunque pronti a gestire un esito sfavorevole con un piano B rivolto ai fondi che arriveranno dal Recovery Plan, con la speranza che quanto tutto questo avverrà, se mai avverrà, non sia già troppo tardi.