Le strade periferiche continuano a essere al centro della discussione politica. L'argomento era stato affrontato già nelle scorse settimane con la minoranza consiliare che aveva posto l'attenzione sulle difficoltà che si vivono in molte zone della città fluviale a causa delle strade diventate totalmente impraticabili.

Per questo motivo sia il consigliere di minoranza Giuliano Di Prete che il consigliere di opposizione Angela Tribini avevano fortemente contestato sull'assenza di una programmazione di interventi da parte dell'amministrazione comunale. Molte le segnalazioni che gli esponenti di opposizione hanno ricevuto da parte dei cittadini.

La situazione più difficile si vive nelle zone periferiche, quelle di campagna dove il manto stradale è totalmente disconnesso oltre alla presenza di buche che rendono il transito delle automobili difficile e, a tratti, anche pericoloso. E nei giorni scorsi il consigliere di minoranza Angela Tribini è tornata sull'argomento chiedendo interventi urgenti di messa in sicurezza anche per altre strade della città di Pontecorvo «È per me di fondamentale importanza avere un dialogo costante ed efficace con tutti i cittadini pontecorvesi, con l'ascolto e la condivisione delle problematiche del territorio», ha affermato l'esponente di opposizione.

La situazione è stata illustrata dal consigliere di minoranza Angela Tribini in una nota trasmessa al sindaco di Pontecorvo Anselmo Rotondo oltre che ai diversi responsabili degli uffici comunali e, anche, alla polizia municipale. Nella nota sottolinea che avendo «ricevuto diverse segnalazioni da parte dei cittadini residenti di via Panacci Melfi di Sopra, in merito alle condizioni in cui versa la strada, divenuta priva dei requisiti di sicurezza e di incolumità dei cittadini che vi transitano quotidianamente chiedo di attivarsi con urgenza al ripristino della messa in sicurezza della strada».

Nella stessa nota il consigliere di minoranza sottolinea anche che la «carenza di manutenzione ha determinato una pavimentazione stradale dissestata da non più garantire la sicurezza stradale e l'incolumità dei cittadini».