Un centro abitato appartenente a più comuni: una parte a Trevi nel Lazio e Piglio e una parte ad Arcinazzo Romano. È la particolare storia degli Altipiani che da ieri sono un po' zona rossa, la parte che fa parte della Provincia di Frosinone, e un po' gialla quella che fa riferimento all'area romana e quindi senza troppe restrizioni.

Un territorio "giallorosso" ma non nel senso calcistico. Da ieri (ma le restrizioni c'erano già precedentemente essendo la Provincia di Frosinone "arancione"), quindi, non si può mangiare presso il ristorante "da Silvana" e in tutti quelli ricadenti sul territorio di Trevi, mentre è possibile presso l'hotel San Giorgio (sulla strada di confine) o trenta metri più avanti presso il ristorante "Da Nino", che si trovano in territorio di Arcinazzo Romano in provincia di Roma.

Agli Altipiani (Comune di Arcinazzo Romano) si può circolare liberamente nelle aree di competenza di Trevi e Piglio solo per esigenze comprovate da autocertificazione (lavoro, salute). Anche questo producono le restrizioni imposte dalla pandemia che, fortunatamente, nel nord Ciociaria (Altipiani, Trevi e Filettino) non sembra, fortunatamente, attecchire molto.
L'aria pulita? Chissà. Intanto gli Altipiani sono un piccolo caso nazionale.