La città perde l'ultimo comunista, Antonio Parente, 69 anni. Lo ricordano tutti come l'uomo della Festa dell'Unità, delle bandiere rosse, delle lotte politiche, dell'impegno sociale. È stato anche consigliere e assessore comunale. Un uomo di altri tempi, galantuomo, attaccato solo ad un grande ideale: gli ultimi. Ma la sua identità più peculiare, per certi versi paradossale rispetto ai suoi valori più profondi, era quella di fare il commercialista in un ambiente difficile, fatto di piccole imprese, artigiani, società cooperative. Oggi alle 15 a Colli si svolgeranno i funerali.

«Da anni, infatti, era entrato nelle storie e nelle vite umane di molti lavoratori, di piccoli imprenditori, alle prese con la sfida più difficile della legalità, in tempi di ristrettezze, scadenze, costretti a difendersi dai "giganti" dell'edilizia che mortificano, senza umanità, i subappaltatori provenienti da un territorio con poche speranze». Lo ricorda con queste parole Emiliano Fiore. «Commercialista e comunista, non un ossimoro, ma il profilo di un uomo che intendeva il lavoro come una missione, un servizio, uno stare al fianco, anche a costo di dare del suo.

Antonio lascia un segno nella sua amata frazione di Colli, ma lascia anche un vuoto nel cuore di tanti bambini a cui in questo periodo aveva dedicato tutto, persino la sua casa, ospitandovi una ludoteca. Questa attenzione ai più piccoli gli proveniva da un'infanzia difficile, ma anche da quell'intimo sentimento, ricco di entusiasmo, di assicurare loro le stesse opportunità dei grandi, per crescere più "forti" tra giochi, colori e spazi carichi di bellezza. Antonio è stato un simbolo positivo della città ed ora resta un esempio per tutti. Grazie per aver regalato a me e a mia moglie Emanuela, tutta la tua amicizia».

I funerali oggi alle 15 nella chiesa di San Lorenzo a Colli. La presenza in chiesa, vista l'emergenza sanitaria in corso, e le restrizioni per la zona rossa, è consentita a un massimo di 15 persone.