Rispetto delle regole al primo posto. Ma i provvedimenti devono essere proporzionati alla situazione delle singole realtà. È questa la posizione - piuttosto chiara - del primo cittadino di Cassino, Enzo Salera. Il sindaco ha convocato per questa mattina alle 11.30 in streaming l'incontro con gli altri sindaci del territorio, per fare il punto. L'obiettivo, una volta ascoltate tutte le posizioni, è quello di chiedere un incontro in Regione. Per far uscire Cassino e il Cassinate dalla zona rossa "imposta" dall'alto.

Una decisione che, soppesando i numeri registrati nel territorio, non convince: se il 78% dei contagi - numeri purtroppo in crescita - risultano soprattutto al nord della provincia, le stime non andrebbero a giustificare un nuovo mini-lockdown nel sud. «Come accaduto anche in provincia di Latina, le chiusure possono avvenire per Comuni. Per il Cassinate il blocco di 15 giorni potrebbe rappresentare una mannaia per commercianti già in affanno, con la serranda quasi a metà» ha spiegato. Proprio dopo l'ennesima chiamata di esercenti ormai al limite, Salera ha maturato la convinzione di dover percorrere la strada del confronto: chiusure sì.

Ma laddove sia realmente necessario. Ieri mattina l'intervista su RadioCassinoStereo, dove per la prima volta ha annunciato iniziative per chiedere la revoca dell'ordinanza regionale. Poi ieri pomeriggio, dopo aver sentito i colleghi di Piedimonte, Sant'Elia, Pignataro e di altri Comuni, la decisione di sovvertire la "scaletta". Primo passo, la Consulta. «Non possiamo perdere tempo, questa mattina avrà luogo la Consulta dei sindaci in streaming prima di chiedere un incontro in Regione - ha spiegato Salera - Il Cassinate, non solo Cassino, sta rilevando una presenza di contagi relativamente bassa: basti pensare che a novembre eravamo a quota 370, ora intorno ai 100.

Le attenzioni e il rispetto delle regole devono restare altissimi ma a fronte di un tessuto economico di piccole e medie imprese al collasso, vorremmo che i provvedimenti fossero proporzionati alla reale situazione. Tante le imprese che ci hanno chiesto un intervento. Il mondo dell'imprenditoria cassinate è in subbuglio: il contraccolpo è fortissimo. Dopo la Consulta chiederemo all'assessore D'Amato se, dati alla mano, ci possa essere una possibilità»