In tanti, migliaia, hanno pregato per lui. E in tanti lo hanno affidato ora alle braccia della Mamma Celeste. Sabato sera, dopo le 22, le sue foto, che lo ritraevano nei tanti pellegrinaggi che da anni organizzava soprattutto a Medjugorje, hanno fatto il giro dei vari gruppi social dove per giorni sono state affidate preghiere. Ci si è ritrovati in preghiera per tutte le persone che stanno combattendo contro il Covid-19 e per lui, Luciano Cerroni, 62 anni, di Torrice. Il suo cuore ha cessato di battere nel policlinico Campus Bio-Medico di Roma. Oggi alle 15 la benedizione della salma nel cimitero di Torrice. Lascia la moglie Michelina e le figlie Gloria ed Eleonora.

Per tutti un compagno di viaggio, di preghiera, un uomo di pace. Una persona che era impossibile non notare, precisa, attenta e sempre puntuale. La puntualità era una delle sue peculiarità. Puntualità anche nel dare i suo messaggi di buongiorno a tutte le persone che lo hanno conosciuto nel cammino di fede condiviso, o nell'invitare a pregare, a stringersi attorno alle persone che stavano soffrendo, ai malati, ai bisognosi.
E il suo essere "uomo di pace" e "amico e guida di pellegrinaggi" proseguiva anche dopo il ritorno a casa.

Cercava di non far perdere mai quel legame, quella condivisione instaurata tra persone che si erano conosciute in pochi giorni. Invitava a testimoniare, a non tenersi dentro le emozioni, le sensazioni. Sapeva ascoltare e si faceva ascoltare. Aveva la capacità di far sentire tutti una famiglia. Quella famiglia che ora con la moglie, le due figlie e tutti i suoi cari, gli amici e la comunità di Torrice, continua a pregare con e per lui.