Dall'una, e per i prossimi quattordici giorni, la provincia di Frosinone, unica in un Lazio tutto giallo, è zona rossa. L'aggravamento del quadro epidemiologico della diffusione del Covid-19 in Ciociaria con un aumento esponenziale dei contagiati ha indotto il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, a firmare un'ordinanza che impone una serie di restrizioni forti per limitare gli spostamenti e le occasioni di contatto per ricondurre a frazioni statistiche la circolazione del virus.

Nel provvedimento a firma del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti si sottolinea che «persiste una situazione di particolare criticità del territorio, nonostante le misure di restrizione adottate». Sono state analizzate le relazioni del Dipartimento di prevenzione della Asl di Frosinone, con la supervisione del Seresmi dello Spallanzani. Si legge: «La provincia di Frosinone presenta un indice Rt in aumento rispetto alla settimana precedente, raggiungendo il valore di 1.31». Con un'incidenza che oscilla tra 1.21 e 1.43.

Sentiamo nominare tutti i giorni Rt. È l'indice di trasmissibilità del virus. Ci dice quante persone possono essere contagiate da una sola persona infetta. La media in Italia è 1.06. Nel Lazio (che è rimasto zona gialla) è 0.98. In Emilia Romagna, dove ci sono le zone rosse delle province di Bologna e Modena, è 1.13. In Piemonte è 1.15, nelle Marche 1.08, in Toscana 1.18, in Valle d'Aosta 1.21, in Veneto 1.08. In Molise 1.66. L'ordinanza regionale sottolinea come la provincia di Frosinone mostra «un ulteriore aumento del 52,6% dei casi rispetto alla settimana precedente ed una incidenza in aumento del 55,1%». Per concludere: «Un trend in continuo aumento dell'incidenza cumulativa settimanale dei casi».

Finora in provincia di Frosinone i casi accertati di varianti sono stati 39: 20 di variante inglese e 19 di brasiliana. Situazioni rilevate dagli approfondimenti diagnostici eseguiti nei laboratori dello "Spallanzani". Presso la struttura romana sono stati inviati altre decine di tamponi, ma bisognerà attendere l'esito. Come si evince dalla tabella inserita nell'ordinanza, ad Alatri sono stati riscontrati 3 casi di variante inglese e 5 di brasiliana. A Frosinone 5 di inglese e 2 di brasiliana A Torrice 4 casi di variante inglese. A Isola del Liri 1 di inglese e 2 di brasiliana. Stessi numeri a Sora: 1 inglese e 2 brasiliana. A San Giovanni Incarico 2 casi di variante brasiliana. A Ceccano 1 di inglese e 1 di brasiliana. Lo stesso a Veroli: 1 di inglese e 1 di brasiliana. A Cassino un caso di variante brasiliana. A Monte San Giovanni Campano 1 di inglese. Ad Arce 1 caso di brasiliana. Anche a Castelliri 1 caso di brasiliana. A Ferentino 1 caso di variante inglese. Pure a Giuliano di Roma e Ripi 1 caso di variante inglese. A Strangolagalli 1 caso di brasiliana. Entrambe le varianti sono molto contagiose. Nel descrivere e sintetizzare la tabella la Regione Lazio spiega: «Si nota un'ampia diffusione geografica dei casi in cui è stata rilevata la presenza di varianti». I Comuni interessati sono 16 e coprono tutte le zone della provincia: nord e sud, est e ovest.

Valutazione confermata dalla Asl, che nella relazione parla di «presenza diffusa sul territorio di casi Covid-19 caratterizzati come varianti Sars-CoV-2».
Nel periodo 26 febbraio-4 marzo la Asl di Frosinone ha accertato 1.330 nuovi casi positivi a Sars-CoV-2. Per un tasso di incidenza settimanale pari a 299 casi per 100.000 abitanti. In aumento rispetto alla settimana precedente. Si legge nella relazione: «I setting di contagio più importanti sono stati ambito familiare 43,6%, ambito scolastico 10,1% e ambito lavorativo 6,2% con aumento progressivo rispetto alla settimana precedente in ambito scolastico e lavorativo... si segnalano 2 cluster in aziende di medie dimensioni». Una con 41 casi e una con 35.

Per tutti questi motivi la Regione Lazio ha deciso di «dare seguito alle proposte formulate dal Seresmi in relazione al rischio complessivo alto e alla "prossimità a questo limite del valore riscontrato (1,21) e il parallelo aumento dell'Rt nell'ultima settimana, la rilevazione di numerose varianti diffuse sul territorio", disponendo "un ulteriore rafforzamento delle misure di controllo non farmacologiche già messe in atto" per i Comuni ricadenti nella provincia di Frosinone». Si tratta della formula tecnica che definisce la zona rossa. Contestualmente, «in considerazione delle indicazioni della conferenza Stato-Regioni del 5 marzo 2021, relative al fondo vaccini nazionale da utilizzare nelle zone in cui il virus si propaga con maggiore diffusione», la Regione chiede «al commissario straordinario per l'emergenza Covid-19 l'utilizzo della quota nazionale accantonata per vaccinare nelle aree disciplinate col presente provvedimento».

Il bollettino
Anche ieri è stata una giornata difficile dal punto di vista dei contagi con numeri praticamente fuori controllo. La sola Ciociaria ha registrato il 50% dei nuovi positivi finiti nel bollettino statistico relativo alle province del Lazio escluse Roma e la sua area metropolitana: 265 su 525. Dei 265 nuovi positivi (su 1.451 tamponi effettuati) 33 sono del capoluogo, 32 di Alatri, 20 di Monte San Giovanni Campano, 19 di Veroli, 13 di Isola del Liri, 13 di Ferentino, 12 di Boville Ernica, 12 di Sora, 11 di Ceccano, 9 di Ripi, 8 di Ceprano, 7 di Anagni, 6 di Arpino, 5 di Fiuggi, 59 di Cassino, 4 a testa di Castelliri, Castrocielo e Paliano, 3 cadauno di Fontechiari, Vico nel Lazio e Patrica, 2 ciascuno di Amaseno, Aquino, Collepardo, Fontana Liri, Giuliano di Roma, Piedimonte San Germano, Strangolagalli, Torre Cajetani e Villa Sana Lucia e 1 di Campoli Appennino, Casalattico, Castro dei Volsci, Cervaro, Esperia, Gallinaro, Pastena, Piglio, Pofi, Pontecorvo, Roccasecca, San Donato Val di Comino, Sant'Elia Fiumerapido, Torrice e Vallerotonda.

A referto per la provincia di Frosinone sono finiti anche 125 negativizzati e 6 deceduti (un uomo di 83 e una donna di 87 di Ferentino, un uomo di 62 anni di Ripi, un settantatreenne di Supino, un uomo di 63 anni di Torrice e una donna di 83 anni di Boville Ernica). Guardando alle altre province, Latina ha fatti registrare 151 nuovi casi (2 decessi), Viterbo 64 e un morto e Rieti 45 nuovi positivi.

Commentando il dato complessivo regionale, l'assessore alla sanità Alessio D'Amato ha detto che «su quasi 12.000 tamponi nel Lazio, -2.215 rispetto al giorno preedente, e oltre 18.000 antigenici per un totale oltre di 30.000 test, sono stati accertati 1.399 casi positivi (-164), 13 i decessi e +943 guariti. Diminuiscono i casi e le terapie intensive, mentre aumentano i ricoveri e sono stabili i decessi. Il rapporto tra positivi e tamponi è all'11%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende sotto al 4%».

Vaccini
Novità sul fronte della campagna vaccinale. Ieri l'Unità di crisi ha comunicato che «sono temporaneamente sospese le prenotazioni online per gli anni 65 e 64 ovvero i nati nel 1956 e 1957, poiché è imminente la nuova circolare del Ministero della Salute che dovrebbe ampliare la fascia di età per la somministrazione del vaccino Astrazeneca. Da fonti ufficiali abbiamo appreso che nelle prossime ore sarà emanata la nuova circolare e per questo motivo si è deciso di sospendere provvisoriamente le prenotazioni affinché vi sia un pieno allineamento con le indicazioni nazionali. I nati negli anni 1956 e 1957 possono comunque continuare a richiedere la vaccinazione presso i propri medici di medicina generale in attesa delle nuove disposizioni».