A circa un mese dalla visita dell'Ad di Stellantis Carlos Tavares, nello stabilimento di Cassino arriva anche il Ceo di Alfa Romeo. Un sopralluogo, mercoledì, agli impianti che sfornano Giulia e Stelvio e poi un meeting con i capisquadra e con tutti gli operai. Una visita importante e significativa, quella di Jean Philippe Imparato, visto e considerato che Cassino è a tutti gli effetti uno stabilimento Alfa Romeo: fino a dicembre ha prodotto anche Giulietta, la compatta di segmento C.
Ed è una visita che fa il paio con le recenti dichiarazioni di Carlos Tavares che ha spiegato come «il gruppo Stellantis punterà molto sui marchi Alfa Romeo e Maserati».

Il commento
Il Biscione e il Tridente, sono i due marchi che caratterizzano lo stabilimento Fca di Piedimonte, ora che partirà, a regime, anche la produzione del Suv Grecale. Una visita che ha lasciato piacevolmente soddisfatto il Ceo di Alfa Romeo che ha affidato il commento al suo profilo linkedin, dove ha scritto: «Una visita stimolante negli ultimi due giorni presso i nostri stabilimenti di Cassino e Pomigliano. È stato straordinario vedere il know-how dei nostri team e la loro passione nel portare qualità e innovazione ai nostri clienti, presenti e futuri».

L'annuncio del team
E ieri, all'indomani della visita di Imparato, è stata annunciata la nuova organizzazione Alfa Romeo. «Sono lieto di annunciare la nostra nuova organizzazione globale. Un team fatto di persone con competenze ed esperienze diverse, molto determinate e con una passione autentica per questo fantastico brand. È l'inizio di un viaggio entusiasmante». Queste le persone del team: Daniel Guzzafame è nominato responsabile di Alfa Romeo Products; Arnaud Leclerc responsabile di Alfa Romeo Brand Strategy & Performance; Erica Ferraioli responsabile di Alfa Romeo & Lancia Pricing; Luca Napolitiano, Lancia brand; Roberta Zerbi responsabile di Alfa Romeo & Lancia Europe; Larry Dominique nominato responsabile di Alfa Romeo North America e, infine, Massimiliano Trantini nominato responsabile di Alfa Romeo China.

Le reazioni dei sindacati
Una visita che ha molto soddisfatto gli operai e che infonde fiducia nel futuro. Un ottimismo che trapela anche dalle sigle sindacali. Francesco Giangrande, segretario della più grande e rappresentativa organizzazione, la Uilm, dice: «Lo stabilimento di Cassino deve essere portato necessariamente alla piena occupazione senza più cassa integrazione che sta rovinando l'economia di Cassino, della provincia di Frosinone e dell'intera regione Lazio con le ricadute, inevitabili, su tutto il comparto dell'indotto. Lo stabilimento ha grandi qualità in termini tecnologici all'interno del gruppo Stellantis, quindi ci auguriamo che arrivino presto gli investimenti». Gli fa eco Mirko Marsella della Fim-Cisl: «Ci aspettavamo queste visite, con una nuova governance è normale e giusto che ci siano dei sopralluoghi nelle fabbriche. Siamo soddisfatti, però, delle dichiarazioni rilasciate da Imparato al termine della sua visita a Cassino. Ora, però, l'unica cosa da fare per la ripartenza è quella di aumentare i volumi e, quindi, dare anche a Cassino, subito, dei nuovi modelli da produrre. Le recenti dichiarazioni di Tavares che ha detto di puntare su Alfa Romeo e Maserati ci fanno ben sperare visto e considerato che a Cassino produciamo le vetture del Biscione e del Tridente».

Caos trasporti
Ma, intanto, proprio nel giorno della visita di Imparato, si sono riproposti annosi problemi per gli operai della tratta Fiuggi-Cassino. Fino al 31 dicembre, per garantire che il bus Cotral viaggiasse al 50% della capienza, in supporto della Cotral c'era un bus gran turismo di una ditta privata. Dall'inizio dell'anno tale autobus non c'è più e i lavoratori si ritrovano a viaggiare assembrati.
Mediamente, ogni giorno, sono in 48 su un bus da 54 posti. Significa, inevitabilmente, ritrovarsi seduti uno accanto all'altro. «Una situazione non più tollerabile, ci parlano di sicurezza e poi ci fanno viaggiare in queste condizioni», si sfogano alcuni operai. Altri hanno alzato bandiera bianca e ormai si sono rassegnati a viaggiare in macchina. «È vergognoso che da mesi denunciamo questa situazione e ci ritroviamo al punto di partenza.
Una situazione non più tollerabile».