«Nessuna emergenza può giustificare una caccia all'untore di manzoniana memoria». Emiliano Cinelli, leader del gruppo "SiAmo Monte San Giovanni Campano", interviene su alcuni episodi registrati negli ultimi giorni nel comune dichiarato una settimana fa zona rossa.

«Viviamo da un anno in una condizione drammatica e la nostra comunità è stata di recente colpita da un'escalation di casi che ha portato la Regione Lazio ad indicarci come zona rossa, con tutte le conseguenze del caso. Ne soffriamo tutti ma in particolare, e parlo dal punto di vista economico, ne soffrono le attività commerciali e le aziende che insistono sul territorio, oltre che i liberi professionisti. È proprio per questi motivi che trovo intollerabile e decisamente fuori luogo puntare il dito contro chi fa impresa in un momento non facile, ormai da troppo tempo. Gli attacchi a cui abbiamo assistito (anche se successivamente smentiti), con qualcuno che ha colpevolizzato l'imprenditore titolare del Mollificio centro Italia per l'aumento di casi Covid nel nostro territorio, non possono essere accettati».

L'ex amministratore di Monte San Giovanni Campano aggiunge «il coronavirus ci ha allontanato dalla consuetudine della vita, da quei luoghi d'incontro ormai diventati "pericolosi", dagli affetti familiari costringendoci a rispettare delle regole giuste ma pesanti. Allora evitiamo le inutili polemiche e uniamoci "distanti" contro il comune nemico rappresentato dal virus. Solo la collaborazione può aiutarci a riconquistare il nostro benessere fisico psicologico e sociale, insomma riprendiamoci la nostra libertà collaborando al rispetto delle regole».