Prosegue l'impegno del Comune a sostegno delle famiglie in stato di necessità. L'emergenza sanitaria legata all'epidemia da Covid 19, che per la sua gravità ha reso la Provincia di Frosinone zona arancione, ha evidenziato maggiormente le difficoltà e i disagi quotidiani affrontati da nuclei familiari residenti nel comune ernico. L'assessorato ai Servizi sociali, guidato da Patrizia Viglianti, ha pubblicato le modalità di partecipazione al nuovo bando di distribuzione di buoni spesa per l'acquisto di beni di prima necessità.

Il numero di famiglie che potrà avvalersi di tale beneficio è drammaticamente cresciuto: tra il 2020 e i primi mesi del 2021 l'incremento di persone che hanno chiesto assistenza è aumentato in modo significativo. Le procedure sono finalizzate ad individuare gli aventi diritto a tale forma di sostegno. Questa fase - la quarta - si protrarrà fino al 15 marzo compreso, termine ultimo per presentare la domanda secondo il modello scaricabile dal sito internet del comune di Veroli. A seguito dell'accoglimento della domanda, sarà possibile accedere al beneficio dei buoni spesa per l'acquisto di generi alimentari ed altri beni di prima necessità attraverso esercizi commerciali che hanno manifestato interesse all'Ente di aderire all'iniziativa.

Per usufruire di tale forma di contributo, che sarà distribuito a cura dei Servizi sociali per fronteggiare lo stato di bisogno socio-economico derivante dall'emergenza epidemiologica da Covid-19, occorre avere un ISEE pari o inferiore ad 6.000 euro e compilare il modulo, allegando la documentazione richiesta, indispensabile per futuri controlli. La domanda potrà essere inoltrata scegliendo una sola tra le seguenti modalità: protocollo.veroli@pec.it, servizisocialiveroli@pec.it; veroli.sociale@libero.it; Whatsapp: numero 329 7872624. Ricezione diretta; ufficio Servizi sociali: previo appuntamento (0775 885265).

L'importo dei buoni spesa erogabili ai richiedenti per far fronte ai bisogni alimentari e di altri beni di prima necessità del proprio nucleo familiare va da un minimo di 50 ad un massimo di 400 euro, importo determinato sulla base della valutazione degli elementi soggettivi ed oggettivi di cui alla dichiarazione presentata dall'interessato.